Nicola Gratteri è stato nominato nuovo procuratore della Repubblica al tribunale di Napoli, ottenendo un forte sostegno con 19 voti favorevoli parte del Consiglio Superiore della Magistratura.
Questo ruolo segna un grande cambiamento nella politica italiana, in quanto Gratteri lascia la procura di Catanzaro, per prendere il posto occupato precedentemente da Giovanni Melillo – il quale era stato nominato procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo lo scorso anno.
Nicola Gratteri, la lotta contro la criminalità organizzata
Nato a Gerace nel luglio del 1958, Nicola Gratteri è un famoso magistrato e saggista. È considerato uno dei massimi esponenti della lotta contro la ‘ndrangheta; lotta che lo costringe alla scorta da ben trent’anni. Incentra tutta la sua carriera, fin dagli esordi, a combattere la criminalità organizzata.
Il 1993 è un anno particolarmente impegnativo per il nuovo procuratore di Napoli in quanto riesce a salvarsi la vita per ben tre volte: vittima per eccellenza di tre attentati organizzati nell’arco di poche settimane. È nel 2009 che viene nominato procuratore aggiunto della Repubblica al tribunale di Reggio Calabria.
Il suo nome è legato ad importanti operazioni contro la ‘ndrangheta e Cosa Nostra (sia di stampo nazionale che di matrice internazionale). Operazioni in Italia e all’estero che hanno visto la presenza attiva di migliaia di carabinieri e di altrettanti migliaia di uomini arrestati.
Il plauso dei colleghi
Immediatamente dopo la nomina di Gratteri sono stati twittati innumerevoli messaggi da parte di colleghi. Intervenuto Matteo Salvini che ha augurato buon lavoro alla nuovo procuratore. Stesse parole da parte di Sergio Costa, il quale afferma quanto questa notizia possa fare bene alla città.
E ancora, Andrea Delmastro in una lunga nota ha voluto sottolineare quanto possa essere importante la figura di un uomo come Nicola Gratteri: considerato non sono un grande lavoratore, ma un uomo onesto ed integerrimo. Sicuro del fatto che saranno ottenuti risultati brillanti nel futuro.
In ultimo, intervenuto anche il Presidente del Consiglio Regionale della Campania il quale non ha potuto esimersi dal rivolgere le sue congratulazioni ad un uomo profondamente radicato nel Meridione e soprattutto ad un magistrato di eccelsa esperienza nella lotta contro la criminalità organizzata.