Domenica 10 settembre, un evento insolito ha catturato l’attenzione degli automobilisti sulla Tangenziale di Napoli.
Una Jeep Renegade grigia si è immessa sulla strada, ma in modo sorprendente, ha percorso lo svincolo di uscita di Secondigliano in retromarcia.
Nonostante la pericolosità della manovra, il conducente ha continuato a procedere in questa direzione, superando lo svincolo di uscita Doganella e Corso Malta, attraversando altri veicoli che viaggiavano in senso opposto.
Raggiunta la galleria “Capodimonte“, il conducente ha momentaneamente fermato il veicolo per spingerlo poi manualmente nel tentativo di cambiarne la posizione sulla strada, mettendosi in direzione corretta.
Poco dopo, ha ripreso a viaggiare nuovamente in retromarcia, questa volta contro la direzione del traffico, fino all’imbocco di Corso Malta, dove è stato costretto a fermarsi a causa di un guasto al veicolo.
In soccorso al conducente è arrivata un’unità degli operatori alla viabilità di Tangenziale di Napoli S.p.A. Tuttavia, prima che il soccorso potesse intervenire, il conducente è ripartito con la sua auto, scomparendo dai radar degli uomini della strada.
Napoli, auto in retromarcia sulla Tangenziale: ecco chi era il conducente
Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della Tangenziale di Napoli S.p.A., gli investigatori della sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta hanno potuto ricostruire l’intera vicenda.
Sono riusciti a individuare la targa di immatricolazione della Jeep Renegade, appurando che il veicolo era stato noleggiato da un napoletano e condiviso con un parente, titolare di una società di noleggio auto.
Inoltre, è emerso che l’autore delle infrazioni al codice della strada era un cittadino di nazionalità georgiana, a cui l’auto era stata affidata proprio quella mattina.
L’uomo è stato convocato presso gli uffici della Polizia Stradale, dove ha spiegato che la circolazione in retromarcia era stata dovuta a un guasto al veicolo, che presentava un cambio automatico che consentiva solo quella modalità di guida.
Il cittadino georgiano è risultato già con la fedina penale macchiata per reati contro il patrimonio.
A lui è stata comminata una multa di 944 euro e la decurtazione di 20 punti dalla patente B. Per quanto riguarda l’auto, è stata segnalata alla Motorizzazione Civile partenopea per una revisione straordinaria.