Città come Napoli sono ricche di storia e tradizioni. Tradizioni che riguardano anche i mestieri antichi i più umili che sono radicati nella cultura locale. Tra questi bisogna necessariamente citare il Castagnaro che, a breve, riempirà i quartieri della città con il suo indimenticabile banco di meraviglie.
Un mestiere antico e di straordinaria rilevanza perché ha contribuito a costruire e a definire l’identità della città. Posizionato nei luoghi strategici di Napoli veniva e viene considerato un punto di ritrovo non solo per i napoletani, ma che per i visitatori che sono alla ricerca di quel senso di casa e calore.
O’ Castagnaro, una storia che affonda le sue radici nella tradizione di Napoli
Manca poco alla fine dell’estate e, sebbene l’autunno sta tardando ad arrivare, sono davvero tanti i napoletani che non vedono l’ora di imbattersi nel Castagnaro di città. Con il suo carretto si posiziona nei vicoli, nelle piazze, nei luoghi di incontro con quell’inconfondibile odore di castagna – da far venire l’acquolina in bocca.
I primi si li versano già all’alba e offrono le caldarroste avvolte nella lana, per conservarne il calore. E ancora, nei fogli di giornali quasi a simulare il cuoppo. Ma non solo, perché è possibile gustare anche la variante bollita in acqua aromatizzata: morbide e succulente per riscaldarsi nelle fredde giornate invernali.
La tradizione del Castagnaro non vede solo il carretto ambulante, ma anche lì tante botteghe ricche di frutta secca e di pietanze conservati sott’olio tipiche della cultura culinaria campana. E specialmente durante il periodo invernale che gli ambulanti riescono a racimolare qualche spicciolo in più, perché si avvicinano le feste e questi sono considerati i prodotti più buoni da presentare in tavola.
Non solo gli uomini, ma anche le donne sono state famose Castagnare di Napoli: hanno rappresentato una importante figura della cultura campana. Questo perché il semplice gesto di arrostire le castagne viene considerato come arte. Arte che, ancora oggi, viene tramandata da generazione in generazione e preservata come poche cose al mondo.
Davvero un lusso, oggi, poter respirare ancora quegli odori che sono stati così caratteristici un tempo. Ma soprattutto quei sapori che hanno dato ulteriore identità alla città di Napoli.