Braga-Napoli, di buono solo il risultato. L’autogol portoghese evita la beffa

Commento Braga-Napoli

La prima volta che il Napoli affronta la compagine lusitana in una competizione ufficiale. Ed è anche il debutto in Champions League di Rudi Garcia in qualità di allenatore del Napoli. La nota dolente, stranezza per i partenopei che hanno abituato al bel calcio i propri sostenitori, che vincano o perdano, sta proprio nella prestazione.

Lontanissima, per intensità, precisione, pressoché tutto, dagli standard a cui ci hanno abituato gli azzurri da oltre un anno a questa parte. Il cambio tecnico desta ancora diffidenza nell’ambiente Napoli, la scintilla stenta ad accendersi. Di buono però c’è la vittoria…

Il paradosso: di buono c’è solo il risultato. L’autogol portoghese evita la beffa al Napoli

Gli azzurri partono in trasferta, portandosi dietro il pareggio, in rimonta, contro il Genoa, e la precedente sconfitta contro la Lazio. Inizio decisamente poco incisivo e squadra che sembra ancora in rodaggio, visti anche i cambiamenti a bordo campo. Ma tra il tecnico e il gruppo circola un po’ di nervosismo, anche alla luce anche del gesto di stizza di Kvaratskhelia nell’ultima partita.

Il Napoli batte comunque 2-1 il Braga nella prima sfida del Gruppo C di Champions League e affianca il Real Madrid (vittorioso con l’Union Berlino sul fotofinish) in vetta alla classifica. Gli uomini di Garcia dominano sul piano del gioco e delle occasioni fin dai primi minuti, colpiscono due pali e una traversa prima di trovare il gol nel primo minuto di recupero del primo tempo, grazie a un bel sinistro di capitan Di Lorenzo.

Nella ripresa i ritmi calano molto e i padroni di casa trovano il pari con un’incornata di Bruma facendo presagire una beffa cocente, ma a due minuti dal 90esimo su un cross di Zielinski arriva il clamoroso autogol di Niakaté che rimette a posto le cose. O quantomeno fino al triplice fischio.