Le calciatrici del Napoli femminile guadagnano naturalmente come tutte le altre colleghe delle altre squadre della stessa Serie A.
Il dibattito sulle retribuzioni delle calciatrici in Serie A è un tema che attira l’attenzione di molti, spingendo a confrontare gli stipendi dei calciatori maschi, che possono raggiungere cifre anche milionarie annue, con quelli delle loro controparti femminili.
Le retribuzioni delle calciatrici sono ancora molto distanti dallo scenario finanziario del calcio maschile.
Una svolta verso un futuro più promettente è stata tracciata grazie all’iniziativa della Federcalcio, su proposta del presidente Gabriele Gravina, che ha avviato il riconoscimento del professionismo a partire dalla stagione 2022/2023.
Con l’introduzione della Divisione Calcio Femminile e l’avvio della stagione 2018/19, sono state apportate alcune novità che hanno migliorato la situazione economica delle giocatrici nelle due principali serie.
I compensi delle calciatrici del Napoli femminile
Nonostante non siano considerate professioniste, a differenza degli altri dilettanti del calcio, le calciatrici possono accumulare rimborsi spesa con una somma fissa concordata con la società. Attualmente, in Italia, il compenso di una calciatrice non può superare i 30.658 euro lordi annui.
A questa cifra possono essere aggiunti rimborsi spesa, sia forfettari che non, e indennità di trasferta per un massimo di cinque giorni a settimana durante il campionato e 45 giorni durante la preparazione della stagione, senza superare i 61,97 euro al giorno (inclusi i costi per viaggi, pasti e attrezzature).
In caso di accordo pluriennale tra calciatrice e società, è possibile che quest’ultima eroghi ulteriori indennità per la durata del contratto, da stabilire sin dall’inizio. In sintesi, il massimo guadagno per una calciatrice in Italia si aggira intorno ai 40.000 euro lordi annui.
Tuttavia, va sottolineato che si tratta del massimo teorico possibile. Mediamente, una calciatrice in Serie A guadagna intorno ai 15.000 euro lordi all’anno. Pur essendo cifre notevolmente inferiori rispetto ai colleghi maschi, le calciatrici hanno comunque la possibilità di siglare contratti di sponsorizzazione o di altre tipologie, anche non strettamente legati all’attività sul campo da gioco.