Chi ha fondato la basilica di Capodimonte: la storia della cattedrale

Chi ha costruito la basilica di Capodimonte

La basilica di Capodimonte è una delle chiese più belle e più suggestiva di Napoli: l’inizio della costruzione risale al 1920 quando venne messa la prima pietra. L’opera e il progetto sono dell’architetto Vincenzo Veccia che impiegò all’incirca quarant’anni per il completamento: fu consacrata, infatti, nel 1960 dal cardinale Alfonso Castaldo.

All’interno della straordinaria basilica sono giunte opere artistiche provenienti da numerose chiese limitrofe e in modo particolare bisogna porre l’accento su alcuni affreschi che rappresentano l’Incoronazione della Vergine, la Natività, la Deposizione è un pregiato Sant’Antonio di Carlo Sellitto.

Inoltre, in alcune cappelle sono state inserite le tombe di Elena e Anna D’Orleans, così come di importanti cardinali. A chi si deve la realizzazione della basilica? Chi volle fortemente questo simbolo di religiosità? La chiesa fu voluta da Maria Landi: ecco la sua storia.

La storia di Maria Landi, fondatrice della basilica di Capodimonte

Maria Landi nacque a Napoli il 21 gennaio del 1861, giorno molto particolare in quanto coincideva con la memoria liturgica di Sant’Agnese alla quale era particolarmente devota. Decise, infatti, di far costruire una statua in marmo in modo tale da poterla adorare più assiduamente.

Non ebbe la possibilità di studiare e la sua fu una formazione prettamente basilare, dedicata a pochi esercizi di scrittura, lettura e di compiti domestici. D’altro canto ricevette un’importante formazione spirituale grazie al vescovo Salvatore Maria Nisio. Tanto è vero che a soli 17 anni decise di offrirsi con voto a Gesù Cristo vittima per la chiesa.

Nel novembre del 1887 ebbe la possibilità di emettere i voti solenni di povertà, castità e obbedienza pur rimanendo nella sua abitazione. Tanto è vero che la si considerava una vera e propria suora e assunse il nome di Maria di Gesù.

Maria ebbe la possibilità di incontrare, durante il suo cammino, molte famiglie facoltose napoletane e riuscì ad ispirare in loro la devozione nella Madonna del Buon Consiglio e questo li entusiasmò così tanto che nacque l’idea di costruire quella che è oggi la basilica a Capodimonte.

A Maria Landi e alla basilica sono legati anche due miracoli: si narra, infatti, che fece rappresentare una effigie della Madre e che questa viene mostrata al popolo di Napoli in due importanti occasioni. Nel 1884 durante l’epidemia di colera che terminò improvvisamente e nel 1906 dopo l’eruzione del Vesuvio.