Sgomberi e fucilazioni: Quattro Giornate di Napoli, il dramma del 23 settembre

Sgomberi e fucilazioni, quattro giornate di Napoli

Le Quattro Giornate di Napoli del 1943 sono una pagina indelebile nella storia della città partenopea.

Quell’episodio drammatico rappresenta il culmine della resistenza civile contro l’occupazione nazista.

Il 23 settembre dello stesso anno, la situazione precipitò. Il colonnello Scholl, al comando delle forze tedesche, emanò una misura repressiva che ordinava lo sgombero entro le 20:00 di tutta la fascia costiera cittadina fino a 300 metri dal mare.

In pratica, circa 240.000 cittadini furono costretti ad abbandonare le loro case in poche ore, per creare una “zona militare di sicurezza” che sembrava preannunciare la distruzione del porto.

Nello stesso momento, un manifesto del prefetto intimò la chiamata al servizio di lavoro obbligatorio per tutti i maschi tra i diciotto e i trentatré anni, sostanzialmente una deportazione forzata nei campi di lavoro in Germania

Napoli, le Quattro Giornate: il dramma del 23 settembre. Una scelta coraggiosa

Alla chiamata di Scholl risposero solo 150 napoletani ben lontani dai 30.000 previsti. Questo spinse il comandante a inviare ronde militari per la città, con l’ordine di rastrellare ed eliminare immediatamente coloro che non si erano presentati.

Un proclama del Comando Militare Germanico fu affisso in città, annunciando la decisione di fermare gli inadempienti.

Coloro che non presentandosi sono contravvenuti agli ordini pubblicati, non avevano più il diritto alla vita e dunque sottoposti alla forma più drastica della repressione: la fucilazione.

Questa drastica escalation di violenza costrinse la popolazione a una scelta difficile: sopravvivenza o morte, deportazione forzata in Germania.

Di fronte a quest’ultima provocazione, i cittadini si riversarono spontaneamente per le strade, uomini e donne, di ogni ceto sociale e professione, pronti a organizzarsi e a impugnare le armi.

Non furono soli. Molti soldati italiani, solo pochi giorni prima sotto l’occupazione tedesca, si unirono alla resistenza, cercando rifugio tra i ribelli.

Quella giornata, il 23 settembre 1943, segnò l’inizio di una lotta coraggiosa e disperata per la libertà di Napoli, una lotta che sarebbe rimasta impressa nella memoria collettiva per sempre.