Il patrimonio culinario di Napoli è intriso di tradizione e storia, e tra le sue innumerevoli prelibatezze, la pizza fritta emerge come una vera e propria icona del capoluogo partenopeo. La sua genesi risale al dopoguerra, quando il popolo napoletano, pur nelle difficoltà del periodo, riuscì a creare un capolavoro di ingegno culinario.
La pizza fritta, derivata dall’impasto tradizionale della pizza, si differenzia per la cottura in olio bollente che la rende soffice e fragrante. Questo street food, diffuso tra i vicoli e nelle case private, ha lasciato un’impronta così indelebile che persino il grande regista Vittorio De Sica la immortalò nel film “L’oro di Napoli“, con l’indimenticabile Sophia Loren alle prese con la friggitura.
Nel panorama dei locali partenopei che si dedicano a questa prelibatezza, il Gambero Rosso, punto di riferimento per gli amanti della buona cucina, ha stilato una lista dei migliori indirizzi dove gustarla al meglio.
Pizza fritta napoletana, le migliori di Napoli: la guida Gambero Rosso
Ecco i migliori posti dove mangiare la pizza fritta, secondo la guida di Gambero Rosso:
- “1947 Pizza Fritta” di Enzo Durante: Una tappa obbligata per gli amanti della pizza fritta, qui spiccano varianti come la mortadella e pistacchio, la versione con pomodori gialli e caciovallo, e quella al ragù napoletano (via Pietro Colletta, 29/31).
- “Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo dal 1935“: Un locale intriso di storia, dove la tradizione viene tramandata con passione. Il Gambero Rosso consiglia di assaggiare la classica ricotta, cicoli e pepe, oltre alla polpettina al sugo (tre sedi: in Piazza Trieste e Trento, 53; via dei Tribunali, 35; Piazzetta Nilo, 14).
- “Friggitoria Vomero“: Un vero e proprio tempio della frittura che delizia i palati dei vomeresi dal lontano 1938. Qui, la pizza fritta si accompagna a altre prelibatezze come crocchè, paste cresciute, arancini, polenta, melanzane e frittelle di alghe e spinaci (via D. Cimarosa, 44).
- “Isabella De Cham“: Una vera stella tra i locali napoletani, nota anche al di fuori dei suoi confini nel quartiere della Sanità. Qui, le prelibatezze fritte si affiancano a pizze cotte nel forno a legna e ai celebri cuoppi (via Arena della Sanità, 27).
- “La Masardona”: La famiglia Piccirillo offre una vasta gamma di varianti, proponendo due formati tipici: il tondo, ottenuto sovrapponendo due dischi di pasta, e il battilocchio, una sorta di mezzaluna secca e lunga. (Due le sedi: via G.C. Capaccio, 27 e Piazza Vittoria).
- “Pizzeria de’ Figliole“: Nel cuore di Forcella, le sorelle Carmela, Giuseppina e Immacolata propongono diverse varianti in due formati: la mezza luna ottenuta da un solo disco di pasta, e la tonda, realizzata sovrapponendo due dischi (via Giudecca Vecchia, 39).
Ogni indirizzo rappresenta un’esperienza culinaria unica, dove il sapore autentico della pizza fritta si fonde con la storia e la tradizione partenopea.