Perché i bambini di Napoli avevano paura della cucchiarella

cucchiarella a Napoli, simbolo temuto dai bambini

Prima di entrare nel cuore pulsante della notizia, occorre fare brevemente un passo indietro e partire proprio dall’etimologia del termine. Napoli ha subito, nel corso dei secoli, molteplici influenze da parte dei popoli che l’hanno conquistata. Quindi non stupirà apprendere che cucchiara (e il suo vezzeggiativo cucchiarella) deriva dal greco.

Dal greco kocliarrion che vuole significare guscio di conchiglia: con estrema probabilità, infatti, questo veniva utilizzato nel passato come prima forma di posata dagli avi. Gli utensili da cucina che si hanno in casa venivano, invece, fornite dagli zampognari di Avellino. In che occasione?

Precisamente in prossimità del giorno di Natale: questi andavano in giro per le case, intonando melodie come la novena. In cambio di qualche offerta di denaro, lasciavano alle famiglia la cucchiara di legno intagliata. Un lavoro di maestria che erano loro stessi a fare durante l’inverno.

Napoli, ecco perchè i bambini hanno paura della cucchiarella

Per molti anni la cucchiarella, a Napoli, non è stata solo un semplice utensile cucina: veniva utilizzato per altri scopi proprio dalle mamme. Le donne, le massaie di un tempo che erano soliti trascorrere molto tempo ai fornelli erano costantemente infastidite dalla presenza dei figli in casa.

Molto spesso, infatti, i bambini facevano dispetti alle mamme che erano impegnate con le faccende di casa. Le donne, dunque, il primo oggetto che si ritrovavano davanti era proprio la famosa cucchiarella che veniva adoperata come una sorta di arma per percuotere i più piccoli.

Soliti commettere birbonerie di ogni genere, questi venivano minacciati e malmenati dalle mamme proprio con il cucchiaio di legno. Insomma, una sorta di punizione vecchio stampo sì sì commetteva qualche malefatta.

Ragion per cui, ancora oggi, quando una mamma stringe tra le mani la cucchiarella si ricorda ciò che accadeva con molta probabilità nelle case dei nostri nonni.