La dedica di Napoli alle Quattro Giornate: cosa ci sarà 27-1 ottobre

La dedica di Napoli alle Quattro Giornate: cosa ci sarà 27-1 ottobre

Con le Quattro giornate di Napoli vogliamo ricordare uno dei capitoli più cruenti e al tempo stesso più eroici della storia italiana Durante i difficili anni del secondo conflitto bellico. Siamo nel settembre 1943, quando il popolo di Napoli è ormai piegato dalla guerra e dall’occupazione dell’esercito nazista.

Il desiderio è quello di rialzarsi e di mandar via definitivamente il nemico. L’occupazione dei tedeschi inizia durante i primi giorni di settembre, quando le truppe invadono la città saccheggiando a più non posso e reprimendo con la violenza ogni tipo di resistenza armata.

La popolazione di Napoli, però, non vuole più essere assoggettata e il 27 settembre iniziano quelle che sono ricordate come le Quattro Giornate di Napoli. La goccia che fece traboccare il vaso fu l’uccisione di un gruppo di partigiani da parte delle forze nemiche; l’evento scatenò una profonda rivolta popolare intrisa di scontri e di violenza.

Quattro giornate di Napoli, gli eventi in programma

Le Quattro giornate di Napoli vengono ricordate come l’esempio della forza di un popolo che ha deciso di non piegarsi. Il 1° ottobre si registrarono un grande numero di perdite da entrambe le parti, ma la città fu definitivamente liberata e celebrò la vittoria con gioia e gratitudine.

Proprio in occasione dell’80º anniversario, il Comune di Napoli ha predisposto una serie di eventi che avranno luogo dal 27 settembre al 1° ottobre 2023 (un giorno in più rispetto al canonico programma). Torna per il settimo anno il festival Spinacorona, dove non mancheranno passeggiate intrise di storia e cultura.

Si tratta di una manifestazione di stampo musicale organizzata da Michele Campanella e prevede la messa in opera di 20 concerti. Per quanto riguarda gli eventi del 29, del 30 e del 1° ottobre, questi si terranno rispettivamente presso la Basilica del Gesù Vecchio, il Refettorio del Convento di Santa Maria Regina Coeli e il Museo Diocesano.