I risultati vanno di male in peggio, così di conseguenza anche la posizione di Garcia non sembra affatto assicurata. Dalla vittoria contro il Frosinone, arrivata con le rimanenze del gioco Spallettiano, fino ad arrivare al pareggio con il Bologna: nel frattempo cosa è cambiato?
Lo stile e il modo di agire del tecnico francese non è riuscito ad impressionare la platea azzurra, in primis ai calciatori, da come si può dedurre dal gesto prima di Kvaratskhelia (al momento del cambio in Genoa-Napoli) e poi da quello eclatante di Victor Osimhen.
Eppure nel frattempo, il campionato prende forma e la sfida tanto attesa con il Real Madrid in Champions League si avvicina: quella proprio contro il vecchio erede Ancelotti. Si avverte al riguardo ancora qualche conto in sospeso, da quel fatidico 5 novembre del 2019: data di inizio “ammutinamento”. Da quel momento il Napoli ne ha passate tante e forse il destino Garcia-Ancelotti non è poi del tutto così diverso.
Come un déjà vu, la similitudine fra Ancelotti e Garcia
Proprio dalla stagione 2019/2020 che il Napoli intraprese la sua strada lunga e ripida verso uno spiraglio di luce. L’erede dell’attuale allenatore del Real Madrid fu Gennaro Gattuso, il quale tentò di riportare gli azzurri nella parte più alta della classifica ma non riuscì a spingersi oltre a una Coppa Italia.
Di questa faccenda, la cosa strana è che ci fu un tweet in particolare di De Laurentiis che ad oggi sembra simile a quello di sabato scorso. Facendo un salto indietro, ritornando al 27 novembre del 2019, il patron azzurro si congratulò con la squadra a seguito del pareggio contro il Liverpool, dichiarando: “Con Ancelotti e con questa squadra due vittorie e un pareggio contro un Liverpool stracampione. Contro chi gufa addossando il non rendimento a rinnovi non effettuati, questa partita è la risposta definitiva. Bravo l’allenatore e bravi i nostri calciatori“.
Ad oggi quel “bravi tutti” ricorda quasi il tweet arrivato a seguito dello 0-0 in casa Bologna, ma al contrario, dopo quello di Anfield il presidente proseguì con l’esonero immediato di Carlo Ancelotti.
Una circostanza che non pare a fatto differente a quella attuale, considerando i pessimi risultati che arrivano dalla squadra azzurra. Giorno dopo giorno, anche le quote di esonero di Garcia si dimezzano aumentando le possibilità. Magari questo potrebbe essere un segno.