Pompei: come vivevano le donne 2000 anni fa

Come vivevano le donne di Pompei

Pompei è uno dei siti storici più importanti al mondo, perché l’antica città romana fu sepolta nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio e l’evento catastrofico ha consentito uno stato di perfetta conservazione. Prima della distruzione, prosperava di ricchezza e vivacità.

I romani, infatti, avevano edificato la città con case maestose, templi e teatri, oltre alla presenza di innumerevoli botteghe. Straordinariamente conservati anche gli affreschi e le dure che impreziositi vano le strade della città. È stata proprio la cenere che ha sigillato ermeticamente Pompei, permettendo grazie agli scavi di recuperare un tesoro inestimabile.

Uomini e donne brulicavano senza sosta tra le strade del centro, perché Pompei era circondata da importanti edifici. Sì la vita degli uomini romani era abbastanza nota, è lecito chiedersi, oggi più che mai, in che modo vivessero le donne circa 2000 anni fa.

Pompei, il ruolo della donna

Cosa significava essere una donna durante l’impero romano? Per rispondere a questa domanda occorre fare un importante salto indietro nel tempo fino al 195 a.C. quando (durante la prima guerra punica)  un gruppo di donne coraggiose fa sentire la propria voce al Senato.

Il motivo della protesta verteva sulla volontà di voler abolire la famosa legge Oppia che aveva proibito alle donne di indossare qualunque ornamento d’oro e qualunque tipo di decorazione. Il tutto ebbe una risonanza straordinaria al punto tale che il Senato si ritrovò nella condizione di dover abrogare la legge.

In questo scenario occorre sottolineare che l’uomo continuava ad avere un ruolo predominante e di paterfamilias, nonostante la donna romana ricoprisse uno status diverso dalla donna greca. Le differenze erano sostanziali e interessavano anche il lato economico e patrimoniale.

Riconosciute e ammirate anche per la loro bellezza, in quanto specialmente le matrone erano solite dedicare al loro aspetto ben tre ore al giorno. Come accade oggi, molte donne frequentavano le moderne spa, si facevano consigliare in termini di dieta e sceglievano gli abiti che valorizzavano al meglio le loro forme.

Tornando alla questione dei gioielli, le donne romane amavano adornarsi con monili preziosi e in modo particolare avevano una passione per l’oro. Si vocifera, infatti, che amassero al punto tale i preziosi da sfoggiarli anche nella loro intimità.