Chi era Walter Scholl, il comandante più odiato dai napoletani

Perchè il comandante walter sholl era odiato dai napoletani

Walter Scholl, il comandante tedesco, si distinse durante la Seconda Guerra Mondiale per la sua lealtà all’esercito tedesco e la sua assenza di gesti eroici o partecipazioni in grandi battaglie.

Dopo aver servito nella cavalleria tedesca durante la Prima Guerra Mondiale, trascorse il resto della sua carriera come istruttore militare.

Il comandante era noto per il suo carattere schivo e rozzo, e non amava particolarmente l’azione sul campo.

Nel 1941, a 57 anni, fu assegnato agli Afrika Korps di Rommel durante il suo secondo impiego sul fronte. Nel 1943, divenne capo delle forze tedesche a Napoli, una città già duramente colpita dai bombardamenti alleati e dalle rappresaglie tedesche.

Il comandante tedesco, Walter Scholl non aveva una buona opinione degli italiani, li considerava indisciplinati e inaffidabili, caratteristiche molto lontane dalla sua natura ubbidiente e modesta.

Preferiva restare vicino alle caserme in Germania, dove aveva trascorso gran parte della sua carriera militare.

Il suo incarico a Napoli iniziò in modo relativamente tranquillo nel dicembre del 1941. Tuttavia, nel 1943, la situazione per i tedeschi iniziò a deteriorarsi con gli intensi bombardamenti alleati

Walter School, perché era tanto odiato: una figura storica da dimenticare

Napoli, già provata dai sacrifici richiesti dal regime fascista, era una città sottoposta a una crescente pressione economica e sociale.

Quando gli Alleati sbarcarono a Salerno, le tensioni raggiunsero il culmine. Il comandante tedesco Walter Scholl emise un proclamo ai napoletani, istituendo il coprifuoco, obbligando i giovani al lavoro forzato e richiedendo la consegna di armi e gioielli sotto minaccia di morte.

La reazione fu una serie di sommosse popolari, culminate nelle Quattro Giornate di Napoli del 27 settembre 1943.

Scholl cercò di negoziare con la popolazione per evitare ulteriori conflitti. I tedeschi si ritirarono verso la Linea Gustav, ma non senza causare ulteriori danni alla città.

Insomma durante la sua permanenza a Napoli nel periodo bellico, Walter Scholl, rappresentò una figura di comando fin troppo odiato dai napoletani.

Egli fu un personaggio controverso della storia di Napoli, simbolo delle difficoltà e dei conflitti di quel periodo turbolento.

La sua figura è rimasta nell’immaginario collettivo come uno degli esempi delle tensioni tra occupanti e popolazione locale durante la Seconda Guerra Mondiale.