Quando è stata costruita la Whirlpool di Napoli e cosa si produceva all’inizio

Quando è stata costruita la Whirlpool di Napoli

Quando presero il via i primi lavori per la costruzione della Whirlpool, coinvolgendo giovani operai e operaie, con età compresa tra i 15 e i 20 anni, che vennero inizialmente impiegati negli stabilimenti Ignis di Varese sotto la guida di Giovanni Borghi.

Quest’ultimo, beneficiando dei finanziamenti straordinari, eresse la nuova fabbrica dopo aver acquisito una piccola impresa di elettrodomestici nel napoletano.

Cosa produceva la Whirlpool di Napoli all’inizio

Nei primi anni, la fabbrica, nata nel 1957, produceva molti componenti delle lavatrici internamente e arrivò a impiegare fino a 1.200 lavoratori.

In quel periodo si verificarono le prime fusioni nel settore degli elettrodomestici. Philips acquisì il gruppo Ignis tra il 1969 e il 1972 ma aveva l’intenzione di escludere dalla transazione proprio lo stabilimento di Napoli, considerato il più problematico.

La solidità delle rappresentanze sindacali locali costituì la principale preoccupazione per i nuovi proprietari. Tuttavia, grazie alla capacità di negoziazione e alla solidarietà dimostrata dall’intera comunità, lo stabilimento non venne chiuso.

All’inizio degli anni Novanta, fu la volta di Whirlpool. Lo stabilimento concluse un accordo sindacale significativo che portò a un notevole aumento della produttività e ulteriori investimenti. Ciò permise di rinnovare la fabbrica, con un’affluenza massiccia di giovani figli di operai vicini alla pensione, o poco meno.

Tra il 1986 e il 1998, vennero effettuate 326 assunzioni, principalmente tramite contratti di formazione e lavoro. Questi giovani lavoratori, molti dei quali con diploma, avevano una mentalità lavorativa più attenta alle necessità organizzative della fabbrica, specialmente per quanto riguarda la produttività. Questo elemento fu cruciale per ottenere buoni risultati nella contrattazione aziendale.

Furono anni di crescita della produzione, che culminarono con il raggiungimento del milionesimo prodotto. Questo successo fu favorito dalle buone performance nei mercati esteri, dall’Inghilterra al Brasile.

Nel contesto di una diversificazione degli investimenti della multinazionale americana, che mantenne la sede centrale del gruppo italiano a Cassinetta, in provincia di Varese, e il resto degli altri stabilimenti, i risultati furono positivi (anche se in anni più recenti venne chiuso solo lo stabilimento di frigoriferi a Trento).

Durante questo periodo, le produzioni dello stabilimento slovacco divennero una potenziale concorrenza, cui si aggiunse in seguito anche quella polacca. Attualmente, la Whirlpool dispone di otto stabilimenti in tutto il mondo dedicati alla produzione di lavatrici.