‘A spuntosa era un maniera di appellare certe donne. Nel linguaggio napoletano, troviamo un ricco repertorio di termini.
La nostra lingua ospita una vasta gamma di parole e espressioni, talvolta concatenate, che formano modi di dire e proverbi sempre pertinenti e attuali. Questa ricchezza deriva dal fatto che il napoletano è l’essenza stessa della città di Napoli e la rappresenta appieno.
Contiene tutto ciò che Napoli ha visto e vissuto nel corso della sua storia. Le dominazioni, le influenze, la storia, la cultura, il folklore, le esperienze cittadine e la vita quotidiana collettiva hanno trovato rifugio all’interno di questa lingua, rendendola straordinariamente ricca e affascinante.
Quindi, è fattibile individuare termini distintivi, che possono essere più o meno conosciuti, ma che delineano con precisione gli individui, almeno per la caratteristica che li identifica in modo predominante come appunto, ‘a spuntosa.
Cosa vuol dire ‘a spuntosa’ e perché alcune donne venivano chiamate in questo modo
‘A spuntosa è un termine che solitamente non viene impiegato in modo lusinghiero verso qualcuno. Si utilizza per criticare il comportamento di una persona in particolare. Indica qualcuno che è propenso a cercare liti e a creare tensioni.
Una donna spuntosa è sempre pronta a litigare o anche solo a avviare una discussione su qualsiasi argomento, anche se le ragioni dietro a questa agitazione non sono così gravi o rilevanti da giustificare un conflitto o una disputa.
La spuntosa agisce così per natura, poiché trova divertente creare scompiglio, non necessariamente perché crede fermamente in una posizione o perché si sente sotto attacco.
La lingua napoletana è quindi ricca di significati tra cui appunto questo aggettivo che potremmo definire in italiano attaccabrighe: una persona che di sua natura tende a creare tensioni e a cercare liti anche quando non ce n’è bisogno e spesso provocandole senza un vero motivo.