Cos’è la grattachecca e perché l’ha nominata Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca e la grattachecca

I video-monologhi del venerdì di Vincenzo De Luca, iniziati anni fa su Lira Tv Salerno e divenuti un fenomeno online durante la pandemia, sembrano seguire una trama ben precisa oltre che di carattere scientifico.

Negli ultimi tempi, lo show del governatore della Regione Campania è focalizzato principalmente su un argomento specifico: i test obbligatori per l’accesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Durante questi episodi, De Luca legge varie lettere contenenti domande di cultura generale.

Tra queste, emerge un’interrogazione insolita, riguardante il celebre gelato Viennetta Algida venduto nei supermercati e la “grattachecca“, un termine dialettale romanesco che identifica la granita venduta per strada, composta da ghiaccio triturato e aromatizzato con sciroppo

La “grattachecca” di Vincenzo De Luca: il significato

Il nome del termine “grattachecca” nominato da Vincenzo De Luca durante una delle sue dirette televisive, trae origine dalla combinazione dei verbi “grattare” e “checca“.

Un tempo il significato di questa parola stava ad indicare un grosso blocco di ghiaccio utilizzato per conservare gli alimenti prima dell’avvento dei moderni frigoriferi.

Attualmente, questa delizia è celebre principalmente a Roma, ma in passato era diffusa in tutta Italia, specialmente a Palermo.

Il termine corretto in italiano per definirla è “ghiacciata“. La sua preparazione coinvolge il ghiaccio tritato, al quale vengono aggiunti uno o più sciroppi o succhi di vario genere.

Il monologo del governatore della Campania ha così gettato luce su un curioso mistero gastronomico, portando alla ribalta le origini e la diffusione di questa prelibatezza romana.

Un tempo presente in numerose città italiane, oggi la grattachecca continua a deliziare i palati dei romani e dei visitatori della capitale, offrendo un assaggio fresco di autentica tradizione locale.

La curiosità suscitata da questo enigma culinario ha spinto molti a scoprire le radici storiche della grattachecca e a riscoprire un pezzo prezioso del patrimonio gastronomico italiano.

Grazie a De Luca, questo dolce romanesco ha ricevuto una nuova luce, dimostrando come anche le delizie più semplici possano raccontare una storia ricca di tradizione e passione culinaria.