Corso Vittorio Emanuele, mai notato questo dettaglio? Fu voluto alla costruzione

Corso Vittorio Emanuele, mai notato questo dettaglio? Fu voluto alla costruzione

Corso Vittorio Emanuele, conosciuto anche con il nome di corso Maria Teresa rappresenta il cuore pulsante della città di Napoli: considerata una delle strade principali quando venne costruita fu pensata come la prima tangenziale a poter essere finalmente aperta al traffico.

Oggi è famoso specialmente per il lungo viale alberato e per tutte le attività commerciali commerciali che affollano la strada. Senza alcun dubbio è una delle destinazioni più gettonate non solo per lo shopping, ma anche per i molteplici edifici di interesse storico e culturale.

Corso Vittorio Emanuele, la storia

Corso Vittorio Emanuele venne edificato grazie all’imperatore Ferdinando intorno al 1852: questi decise di affidare la commissione e l’intero progetto a cinque dei più famosi e importanti architetti del capoluogo partenopeo. Lo scopo e la volontà del Re delle due Sicilie era quello di unire in maniera diretta le due zone poste agli estremi della città. Si parla, dunque, della città bassa e del celebre portiere del Vomero.

Come si stava accennando precedentemente, il progetto vedeva la scissione in tre diversi tronconi: due furono realizzati, mentre il terzo rimase sempre incompiuto. Inizialmente si scelse di chiamare questa strada Corso Maria Teresa per omaggiare la regina. Tanto è vero che fu proprio la famiglia reale ad inaugurare l’arteria principale di Napoli.

Tutto vide una luce completamente diversa con l’arrivo di Garibaldi nel 1860: si scelse, dunque, di dare un nuovo nome alla strada e intitolarla in onore di Vittorio Emanuele II. Successivamente iniziarono anche i lavori del secondo troncone sempre secondo il progetto degli architetti napoletani.

Di grande importanza anche la piazza che è stata realizzata alla fine del corso e inaugurata nel 1910: al suo interno fu annessa la statua del patriota italiano Paolo Emilio Imbriani e qualche anno più tardi si optò di intitolare la piazza in onore di Giuseppe Mazzini.

I più attenti avranno certamente notato che in alcuni tratti di corso Vittorio Emanuele II è stato scelto di non edificare delle costruzioni sul lato sinistro corrispondente al mare: la scelta è stata ben ponderata e si è voluto dare importanza al panorama, preservando la bellezza del paesaggio. Ferdinando II decretò infatti, il 31 maggio 1853, una legge in favore della tutela del territorio.