Hanno finalmente preso il via tutte le attività inerenti al nuovo polo destinato alla ricerca e alla sperimentazione tecnologica non solo in ambito creativo, ma anche culturale. all’interno della struttura saranno predisposti ben cinque elaboratori altamente avanzati e dotati di strumentazioni all’avanguardia.
Ci si riferisce alle attività della Casa delle Tecnologie Emergenti Infiniti Mondi, nato nel cuore di Napoli e volto non solo alla ricerca, ma anche alla sperimentazione di tecnologie avanzate in ambito creativo. Il disegno è stato presentato martedì 3 ottobre all’interno della Sala della Giunta di palazzo San Giacomo dal sindaco Gaetano Manfredi.
Il progetto gode di un budget di circa 15 milioni di euro ed è stato finanziato dal Ministero delle Imprese del made in Italy all’interno del bando Casa delle Tecnologie Emergenti con supporto alle tecnologie 5G. Ecco più da vicino i dettagli del lavoro Infiniti Mondi.
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Il nome dell’ambizioso progetto si ispira direttamente alla figura del controverso filosofo Giordano Bruno: lo scopo ultimo è proprio quello di dare un enorme supporto a tutti i lavori di ricerca e sperimentazione in quelle che sono le tecnologie emergenti. Si vuole, infatti, sostenere quanto più possibile la ricerca e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.
Molto importante, dunque, fare in modo che vi sia un trasferimento tecnologico in direzione delle piccole e medie imprese all’interno dell’industria culturale e creativa. Molteplici i partner che hanno preso parte all’iniziativa: ovviamente il Comune di Napoli, le università Federico II e L’Orientale. E ancora, l’Accademia di belle arti di Napoli che vede l’ausilio dei giovani designer per la creazione del logo Infiniti Mondi.
Fondamentale l’aiuto del Centro d’innovazione digitale Cefriel del Politecnico di Milano, così come i molteplici centri di ricerca e innovazione MedITech 4.0; il Cnr – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale e CeRICT Scarl, e infine tutte le imprese innovative come Tim, Spicy e One More Pictures.
Intervenuto a tal proposito anche il sindaco il quale ha sottolineato l’importanza di questo lavoro e soprattutto che avvenga all’interno della mura di Napoli – che considerata una città eccellente (e tra le prime in Italia) per quanto riguarda riguarda l’innovazione e le scienze.