Nella storia e nell’identità culturale di Napoli, anche la tradizione culinaria svolge un ruolo molto importante ed è una componente fondamentale. Anche la cucina ha una storia molto antica perché vede l’influenza delle tante culture e dei tanti popoli che hanno dominato in città.
Sono davvero molteplici i piatti iconici di Napoli: la pizza, la semplice pasta al pomodoro, il ragù napoletano e ovviamente tutti i dolci. Oggi, però, si parlerà di una ricetta semplice e che le nonne erano solite presentare a tavola con frequenza: la pasta e piselli – ma con un tocco tutto nuovo.
Pasta e piselli rivisitata, ecco la ricetta
Si inizia versando in padella dell’olio extravergine d’oliva e della cipolla di Tropea. Si passa tutto sul fuoco facendo rosolare la cipolla tagliata sottilmente. Una volta effettuato questo passaggio, si potrà annettere la pancetta affumicata e tagliata a dadini.
A piacimento è possibile aggiungere del pepe nero. Ecco il turno dei piselli che andranno inseriti in padella insieme alla cipolla e alla pancetta. Si aggiunge la “Lacrima di Cristo“, ossia un bicchiere del famoso vino bianco.
Nel frattempo potrà essere messa la pentola dell’acqua sul fuoco da portare ad ebollizione dove si potranno introdurre i nidi di tagliatella (anche leggermente sbriciolati tra le mani). Scolare la pasta al dente e ultimare la cottura insieme al sugo di piselli.
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Lo chef della Trattoria Morè – nel cuore dei Quartieri Spagnoli – ha optato per una rivisitazione della pasta tradizione: in un’altra padella ha versato del formaggio parmigiano e il pesto di piselli che andrà a fare da base per l’impiattamento finale.
Preparare il piatto è molto semplice: versare la vellutata sul fondo e successivamente aggiungere le tagliatelle. Inoltre, il cuoco ama dare ai suoi piatti un tocco in più: ragion per cui è possibile aggiungere delle fette di pancetta affumicata a crudo e un ulteriore spolverata di parmigiano.