Renato Zero è una delle figure più rinomate della musica italiana, con una fama che varca i confini nazionali, raggiungendo tutto il mondo. In diverse nazioni, l’artista romano è acclamato come una vera e propria icona della musica leggera.
Le sue composizioni, che coniugano emozione e ritmo, si distinguono per la loro romanticità e modernità. Di recente il grande artista ha concesso un’intervista al ‘Corriere della Sera’, elogiando Napoli e i suoi abitanti con parole di sincera commozione.
Le parole di Renato Zero per Napoli e i napoletani
Zero ha espresso un profondo affetto per la città di Napoli e per le persone che la animano. Come ha dichiarato nell’ampia conversazione con il Corriere: “Amo i napoletani perché hanno stretto un patto con la vita: non sono immobili o indolenti. Se dovessi presentare un italiano all’estero, manderei un napoletano”. Il cantante romano ha poi ripercorso frammenti della sua infanzia e della sua crescita.
“Quando ero giovane, abitavamo nel cuore del centro storico, a via Ripetta”, ha raccontato Renato Zero. “In casa c’erano tre zii celibi, mia nonna Renata, le mie tre sorelle, mio padre, mia madre, e io. C’era anche il nostro pastore tedesco femmina che mi faceva compagnia durante le passeggiate. Non era un appartamento grande, ma eravamo accoccolati bene”.
“Durante l’inverno – ha proseguito –, ci scaldavamo l’un l’altro. Respiravamo Roma nella sua essenza più autentica. Non avevamo un bagno in casa, ma sul ballatoio. Poi, coloro che avevano messo gli occhi su questa Roma dalle grandi prospettive edilizie, dissero a famiglie come la nostra: ‘Se andate in periferia, avrete anche il bagno in casa’. Appena ci siamo trasferiti, hanno ristrutturato gli appartamenti nel centro, aggiungendo otto bagni… noi ne avremmo necessitato solo di uno. Ma abbiamo lasciato una madrigna e trovato una madre, la borgata”, ha concluso Renato Zero.