Napoli, dove si trova e perché si chiama così il Rione Alto

Napoli, dove si trova il Rione Alto

Il Rione Alto di Napoli, costituisce un microcosmo urbano dalla storia peculiare e dalla collocazione geografica straordinaria. Questo quartiere, la cui genesi risale ai decenni compresi tra gli anni Sessanta e Settanta, ha tracciato la sua esistenza sulle pendici elevate del Vomero, all’epoca un lembo di territorio agreste e scarsamente popolato.ù

Il panorama urbano del Rione Alto è caratterizzato da un fitto intreccio di viuzze, esito della costruzione disordinata degli edifici. Via Jannelli e San Giacomo dei Capri, arterie fondamentali, hanno mantenuto la loro struttura originale, un frammento di storia in cui fungevano da strade di servizio per capre e carretti agricoli.

Proprio perché il Rione Alto è stato soggetto a recenti interventi urbanistici, le preesistenze sono scarse, spesso travolte dalle profonde trasformazioni degli ultimi trent’anni. La speculazione edilizia ha lasciato pochi spazi di aggregazione sociale, con la mancanza di piazze e giardini pubblici.

Rione Alto di Napoli: dove si trova e perché si chiama così

Tuttavia, la zona di Largo dei Cangiani racchiude una storia ricca e affascinante, legata alla Cappella dei Cangiani e alla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.

Nel rione, emergono monumenti e spazi pubblici che contribuiscono a definire il suo carattere unico. Tra questi, la Piazzetta Totò, tributo al celebre attore partenopeo Antonio De Curtis. Il mercato immobiliare nel Rione Alto è vivace, testimonianza di una zona in costante fermento e sviluppo.

L’etimologia del suo nome è indissolubilmente legata alla sua posizione altissima, che offre uno sguardo panoramico e unico sulla città di Napoli. Tuttavia, è la sua storia intricata e la sua interconnessione con lo sviluppo dell’ospedale Giovanni Pascale a conferire a questo rione una risonanza storica e urbanistica senza paragoni.

L’industria e l’architettura del quartiere sono state discusse in un’intervista con l’imprenditore e ingegnere Corrado Ferlaino. Egli acquistò tutti i terreni presso i Colli Aminei e il Rione Alto. Qui orchestrò un’efficiente suddivisione e edificazione di circa 10-12mila appartamenti.

Praticamente un insediamento delle dimensioni di Sorrento. “La denominazione Rione Alto è stata da me scelta per conferire al complesso residenziale una connotazione di prestigio, ha affermato l’imprenditore.

Il Rione Alto, cuore collinare di Napoli, continua a essere il palcoscenico di una vivace evoluzione, offrendo una prospettiva inedita sulla città e sulle sue sfaccettature storiche e architettoniche. La sua crescita rimane un elemento cruciale nella tessitura della storia urbana di Napoli, promettendo ulteriori prospettive e sfide per le future generazioni.