Tre gol, tre punti e terzo posto (con la Juve) per la viola di Vincenzo Italiano. Napoli ancora ko in casa, dopo la Champions…
Primo tempo
L’ultimo precedente fu la festa azzurra ufficiale, con il pasillo de honor viola per celebrare il successo tricolore partenoepo. Il nuovo appuntamento può valere il rilancio definitivo per il gruppo oggi allenato da Rudi Garcia. La partita al Maradona presenta uno scontro diretto per la qualificazione alla prossima Champions League.
O quantomeno è questo che dice la classifica, con una Fiorentina in salute reduce dalla rimonta europea e da un rendimento che in campionato le sta valendo posizioni che stanno facendo sognare i tifosi viola. Anche il Napoli è reduce dalle fatiche di coppa.
La sfida contro il Real Madrid di Ancelotti ha prodotto fiducia, qualche rimpianto e un dispendio energetico non indifferente, ma ha comunque restituito certezze che in campionato possono trovare ulteriore conferma.
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Pronti-via e la gara si fa subito complicata per i padroni di Fuorigrotta che devono inseguire: avvio migliore ospite con Quarta che sfiora il vantaggio in rovesciata e poi colpisce un palo, Brekalo è il più lesto nel tap-in (Meret apparso poco reattivo nell’occasione).
Gli azzurri faticano a costruire in modo pulito, si accendono a intermittenza (e in maniera imprecisa), Osimhen si vede annullare una rete per fuorigioco di Olivera. A recupero ormai concluso, grave ingenuità di Parisi, Terracciano stende Osimhen e l’attaccante azzurro, stavolta si ripresenta lui dal dischetto dopo qualche tentennamento passato, pareggia.
Alza bandiera bianca Frank Anguissa, uscito anzitempo (per Raspadori) dopo appena mezz’ora.
Secondo tempo
La ripresa vede un Napoli più propositivo, che ha l’occasione ghiotta per portarsi in vantaggio, ma Osimhen – che aveva approfittato di una leggerezza difensiva toscana – sbatte su Terracciano.
La Fiorentina riprende coraggio e campo, si riorganizza, sa perfettamente cosa fare e fa di nuovo gol con capitan Bonaventura. Il Napoli si incupisce e si sfilaccia, ed è incapace di trovare adeguate contromisure nonostante i cambi di un tasso tecnico ben superiore rispetto ai rivali.
E Nico Gonzalez, da poco entrato sigilla il tris fiorentino. I viola espugnano dunque il Maradona 1-3 agganciando la Juventus al terzo posto. Seconda sconfitta casalinga per i partenopei, arrembanti ma poco lucidi. E in piena crisi d’identità.