Napoli è ricca di modi di dire e proverbi. Uno di questi recita: “’A femmena ciarliera è ’na mala mugliera” che letteralmente significa “La donna chiacchierona è una cattiva moglie”.
C’è tutta un’antica filosofia di vita in questo modo di dire che oggi, fortunatamente, non esiste più o quasi. Una visione molto patriarcale che era molto in voga non fino a molto tempo fa.
Ciò ha creato ripercussioni anche negli ultimi anni e capita di imbattersi in famiglie in cui l’uomo decide tutto e la donna deve attenersi alle sue regole. Qualcosa di totalmente sbagliato e anacronistico al giorno d’oggi ma in effetti, da sempre.
Cosa si intende con “A femmena ciarliera è ‘na mala mugliera”
L’espressione “’A femmena ciarliera è ’na mala mugliera” che, come detto poc’anzi, vuol dire “La donna chiacchierona è una cattiva moglie” sta a significare che prima di scegliere una donna da sposare bisogna capire prima se sia dotata di un carattere docile e tranquillo oppure, al contrario, sia una persona che non è abituata a prendere ordini e quindi controbatte non poco a ogni decisione del marito.
Insomma se la “femmina” è “ciarliera” ovvero è “chiacchierona”, secondo una filosofia maschilista e patriarcale, non sarà una brava moglie ma darà filo da torcere a suo marito per ogni decisione da prendere e per ogni faccenda da risolvere.
In effetti quest’espressione tradotta in italiano con “La donna chiacchierona è una cattiva moglie” non è l’unica frase fatta o modo di dire o, ancora, proverbio rivolto contro le donne. Sinonimo di come anche in una città inclusiva come Napoli il posto della donna, almeno fino a una certa epoca, era considerato in cucina e in casa a fare le faccende domestiche. Una concezione antica che nulla ha a che fare con la realtà soprattutto odierna e, per fortuna.