I proverbi e i vecchi detti appartengono, ormai da anni, alla cultura di Napoli. Si tratta di brevi espressioni popolari che contengono al loro interno tutta la saggezza di chi c’è stato prima di noi, le tradizioni e le esperienze passate.
Molteplici i motivi che risiedono nella loro importanza, a cominciare dal fatto che vengono tramandati di generazione in generazione; l’aspetto legato agli insegnamenti e ovviamente il fitto legame che si viene a creare con la tradizione.
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‘A monaca ‘e sant’Austino…, ecco cosa significa questo detto
Come si menzionava precedentemente, il proverbio è diventato, di fatto, una parte integrante del modo di comunicare regionale. Parlare per modi di dire e per vecchi detti e come se riflettesse tutte quelle che sono le priorità e i valori di una società in un determinato periodo storico.
Tra i tanti proverbi che affollano la cultura partenopea ce ne sono alcuni particolarmente in uso. Tra questi spicca il celebre detto: ‘A monaca ‘e sant’Austino mettette doje cape ‘ncopp”a nu cuscino.
Letteralmente significa che la monaca di Sant’Agostino ha messo due teste su uno stesso cuscino. Parafrasando questo modo di dire, vuole essere un riferimento a tutti coloro i quali si nascondono dietro un falso modo di fare per bene.
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Questo nascondersi, però, ce l’ha in realtà dei modi di fare completamente diversi e che vanno in tutt’altra direzione: deplorevoli e goderecci. Volendo essere ancora più specifici, le due teste vogliono indicare non solo quella della monaca, ma anche quella del suo amante.