Nell’immaginario napoletano gli zampognari sono una figura molto importante, specialmente durante il tradizionale periodo natalizio. sono noti, infatti, per il sapiente uso della zampogna che è uno strumento a fiato che appartiene all’identità culturale dell’Italia meridionale.
Lo strumento stesso della zampogna ha una lunga storia sulle spalle, poiché i primi riferimenti risalgono alla mitologia greca: fu il famoso dio Pan ad essere costantemente rappresentato nell’iconografia con il flauto, costruito dopo la trasformazione della sua Siringa.
In modo particolare, Napoli ha una lunga tradizione legata agli zampognari che sono soliti esibirsi per le strade della città suonando e intonando melodie classiche e del passato. Ecco più da vicino il significato di questa usanza e le loro origini.
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Zampognari, la loro storia e le loro origini
Come si stava accennando precedentemente, i zampognari sono legati al tradizionale strumento della zampogna: sono dei pastori di montagna che vestono un tradizionale abbigliamento composto da pantaloni corti da mantelli scuri.
Si aggirano per le strade del centro città, specialmente durante il periodo natalizio, intonando melodie tipiche della stagione. Così come si è soliti conoscerli, le loro radici affondano nel XVIII secolo quando Sant’Alfonso dei Liguori, teologo e dottore della chiesa napoletana, intona il celebre Tu scendi dalle stelle che si ispira proprio ai canti tipici dei pastori abruzzesi.
Si ricollega, dunque, l’origine degli zampognari proprio alla regione abruzzese, poiché a quest’ultima si fa riferimento anche quando si parla di transumanza del pascolo che è un elemento fondante della cultura locale.
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Oggi sono soliti affollare le strade e i quartieri di Napoli a partire dal 25 novembre fino al 24 dicembre: con i loro canti con la loro musica annunciano l’avvenuta del signore, rappresentando significativamente la figura del pastore all’interno del presepe.
Il giorni in cui danno maggiore enfasi alla musica e al canto sono quelli della Novena dell’Immacolata Concezione che sarebbe il periodo che precede il concepimento Maria Vergine. Secondo la tradizione, infatti, i musicisti vanno di porta in porta a annunciare l’avvento di Gesù.