A Napoli riapre uno storico giardino con oltre 600 piante: ecco dove

riapre un giardino storico di Napoli

Accolta con molta entusiasmo la riapertura del Giardino Torre nel Real Bosco di Capodimonte che sta vivendo un 2023 ricco di grandi trionfi. Si ricorda, a tal proposito, la significativa mostra organizzata al Louvre e che ha visto una importante collaborazione tra Francia e Italia.

Occorre fare un salto indietro ai primi anni del Settecento quando sia il Museo che il Reale Bosco vennero istituiti a Napoli inizialmente come riserva di caccia del re e solo successivamente furono adibiti a residenza per le tre dinastie successive che vi dimorarono per lungo tempo.

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Riapertura del Giardino Torre nel Real Bosco di Capodimonte

Come accennato precedentemente, è stata lungamente attesa la riapertura del Giardino Torre nel Real Bosco di Capodimonte: tanti gli anni dedicati al restauro non solo degli edifici del Settecento, ma anche di tutto il patrimonio botanico prontamente recuperato e valorizzato.

A tal proposito sono intervenute due importanti aziende leader nel settore che hanno curato i lavori di manutenzione dei giardini storici e in tutte quelle che sono le attività di conservazione del patrimonio culturale, artistico e storico.

Lo scopo di questo importante progetto di recupero è stato desiderato per molti anni da Sylvain Bellenger il quale ha dato nuovamente lustro al Real Bosco di Capodimonte ripristinando l’architettura e il paesaggio, ma specialmente facendo un importante lavoro di ricerca a livello botanico.

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All’interno del giardino sarà possibile ammirare tutta la bellezza delle 600 piante innestate: arancio, mandarino, bergamotto, pompelmo e limoni; e ancora, una serie di alberi da frutto quali il pero, albicocco e il susino. Grande importanza anche ai frutti esotici che erano particolarmente apprezzati dai Borbone ai tempi.

L’amministratrice di Delizie Reali, Nunzia Petrecca, è intervenuta spiegando che si tratta di un’apertura davvero molto importante in quanto ci sarà la possibilità di ammirare tutte le meraviglie del luogo. Una fase iniziale che vedrà successivamente anche giornate dedicate alla didattica inerenti ai temi della sostenibilità e della botanica.