Attacchi contro Israele, aumentano le misure di sicurezza anche a Napoli

attacchi contro Israele, misure di sicurezza su Napoli

300 i morti registrati dopo la caduta dei missili di Hamas. Ancora profondamente radicata la crisi in Israele la quale ha portato uno stato di allerta anche a Napoli. A rendere nota la situazione è stata proprio la Digos che ha preferito intensificare i controlli da parte delle autorità.

Diverse le zone del comune partenopeo poste sotto sorveglianza, al fine di garantire una maggiore protezione di tutta la comunità ebraica presente sul territorio. In modo particolare sono stati intensificati i controlli alle sinagoghe e ai luoghi di culto.

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Napoli, gli attacchi contro Israele preoccupano il comune partenopeo: scattano i controlli

Come accennato precedentemente, le misure cautelari sono state necessarie al fine di tutelare la comunità ebraica e al tempo stesso la sicurezza di tutti i cittadini onde evitare inutili tensioni. Intervenuto a tal proposito anche Antonio Bocelli il quale ha predisposto il servizio di monitoraggio.

Di grande sostegno anche le parole del primo cittadino di Napoli il quale ha manifestato tutta la sua vicinanza al popolo israeliano immediatamente dopo i terribili fatti registrati. La città, in tal senso, si è sempre impegnata in direzione di pace e di dialogo.

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Preoccupanti anche le parole del premier israeliano che ha si è rivolto ai cittadini affermando di essere in guerra. “Non è un’operazione, non è un’escalation, è guerra” – questa la sua dichiarazione a caldo. A condurre l’attacco, infatti, è stata l’organizzazione di Hamas nel momento in cui si stavo stabilendo degli ipotetici accordi di pace.

Cambiamenti che avrebbero dovuto segnare un importante momento di svolta all’interno delle intricate dinamiche del Medio Oriente.