Napoli, la storia dell’Emeroteca Tucci: perché si chiama così

storia dell'emeroteca tucci a Napoli

L’Emeroteca Biblioteca Tucci, istituzione culturale di rilevanza nazionale, vide la luce a Napoli nell’agosto del 1907, quando tre giornalisti originari della Puglia decisero di unire le proprie forze e idee.

L’evento venne ufficializzato il 30 marzo 1908 attraverso un’assemblea che elesse Daspuro come presidente e Mango (a cui succedette Vincenzo Tucci) come segretario.

Fin dai suoi primi passi, l’associazione si dedicò alla raccolta di giornali e riviste (dalla cui collezione deriva il nome “Emeroteca”), strumenti indispensabili per il lavoro dei professionisti del settore.

Tuttavia, fu solo il 25 giugno del 1913, con il trasferimento della sede nel prestigioso Palazzo Gravina, grazie all’intervento del ministro delle Poste Teobaldo Calissano, che l’Emeroteca poté godere di una sala adeguata per la consultazione pubblica gratuita delle sue preziose collezioni.

Situata al primo piano, in prossimità degli impianti telegrafici, questa struttura era dotata di tavoli per la redazione degli articoli e di armadi per la custodia delle raccolte di giornali e riviste.

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Napoli, Emeroteca Tucci: perché nacque e a quale scopo

L‘emeroteca Tucci a Napoli nacque per rispondere a esigenze professionali, ma con il passare del tempo crebbe rapidamente grazie alle numerose donazioni ricevute.

Tra queste, spiccò quella di Vincenzo Riccio, originario di Napoli, che nel 1914 divenne Ministro delle Poste nel primo governo Salandra, contribuendo in maniera significativa all’arricchimento delle collezioni.

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Oggi, l’Emeroteca Biblioteca Tucci rappresenta un patrimonio di inestimabile valore. Oltre a conservare sette secoli di libri e cinque secoli di periodici italiani e stranieri, l’istituzione promuove attivamente il diritto allo studio e alla cultura.

Questo avviene anche in collaborazione con istituzioni universitarie e scolastiche in quattro continenti, conferendo alla struttura, un carattere internazionale di grande rilevanza.

Le raccolte custodite all’interno di questa istituzione spaziano su una vasta gamma di materie e rappresentano un punto di riferimento essenziale per lo studio della storia e della cultura, non solo di Napoli, ma anche di altre realtà nazionali e internazionali.

L’obiettivo primario dell’Emeroteca è quello di documentare in modo completo ed esaustivo le tappe fondamentali della storia, l’evoluzione del pensiero dall’arte all’architettura, dal diritto all’illustrazione, dalla politica internazionale ai testi letterari.

Grazie all’acquisizione di pubblicazioni antiche e contemporanee, nonché di documenti di eccezionale rarità come manoscritti, lettere autografe e spartiti, l’Emeroteca Tucci si configura come un autentico scrigno di tesori per gli studiosi e gli appassionati di storia e cultura.