Sono innumerevoli le tradizioni culinarie napoletane famose in tutto il mondo tanto che fanno innamorare anche i turisti che visitano il capoluogo campano nei vari periodi dell’anno. Tra queste c’è di sicuro un piatto ricco di storia e sapore.
Questa prelibatezza, conosciuta anche come “lavanella e ceci“, costituisce un’autentica icona della gastronomia partenopea, radicata nelle abitudini alimentari di molte famiglie del Sud Italia.
Tuttavia, nel Salento e in alcune zone della Puglia, questa delizia assume il nome di “ciceri e tria“, presentando piccole varianti nella preparazione.
Questo piatto è ancora ben riconosciuto in quanto intriso di storia e sapore e rappresenta un autentico inno alla tradizione culinaria napoletana, un piatto che incanta il palato e rievoca tempi lontani.
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La ricetta del pranzo domenicale delle nonne napoletane: preparazione
Per cimentarsi nella realizzazione di questa gustosa pietanza, ideale per un pranzo domenicale di stampo partenopeo e speciale, occorrono i seguenti ingredienti per quattro porzioni:
- 200 grammi di ceci, precedentemente ammollati
- Un tocco di arancia amara
- Cinque cucchiai di olio d’oliva
- Due spicchi d’aglio
- 400 grammi di farina per pasta casareccia
- Sale e pepe, a piacere
La preparazione richiede una certa attenzione e maestria culinaria:
Inizialmente, si consiglia di ammollare i ceci la sera precedente, permettendo loro di rinvenire. Successivamente, cuoceteli a fuoco lento in acqua fresca, garantendo una cottura uniforme e delicata.
La pasta fresca rappresenta il cuore di questa ricetta. Amalgamare bene l’impasto della farina con acqua calda, ottenendo una consistenza non eccessivamente morbida.
Dividere la pasta in due parti e stenderla con cura, formando una sfoglia sottile. Utilizzare un matterello su una spianatoia di legno per raggiungere la giusta consistenza, rispettando la tradizione tramandata per secoli.
A questo punto, spolverizzare leggermente la sfoglia con un pizzico di farina e ripiegarle più volte su se stesse. Con un coltello a lama lunga, tagliarle a piccole strisce, ottenendo le caratteristiche “lavanelle della nonna“.
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Evitare di far asciugare eccessivamente la pasta prima della cottura. Lessarla per alcuni minuti, quindi scolarla e amalgamarla con i ceci, lasciando che la magia dei sapori si compia. Regolare di sale e pepe a proprio piacimento.
In parallelo, in una padellina bisogna far soffriggere l’olio d’oliva con gli spicchi d’aglio e un tocco di arancia amara. Versare questo condimento profumato nella minestra e gustarlo fino all’ultimo boccone.