Perché Raffaele Cutolo era soprannominato ‘O prufessore

Cutolo il professore

Raffaele Cutolo, noto come ‘o Prufessore, è stato il fondatore della Nuova Camorra Organizzata, un clan che ha seguito il modello gerarchico della mafia siciliana e della ‘ndrangheta.

Nato nel 1941 a Ottaviano, ai piedi del Vesuvio, Cutolo plasmò la Nuova Camorra Organizzata in un’entità strutturata, basata su principi piramidali che comprendevano picciotti, camorristi, sgarristi, capizoni e santisti.

Questa organizzazione, fondata su affiliazioni attraverso riti massonici e la venerazione di un capo, ha rappresentato un punto di svolta nel panorama criminale.

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Ecco perché Raffaele Cutolo era chiamato “‘O prufessore”

Il destino di Raffaele Cutolo è stato intimamente legato a sua sorella Rosetta. Nel 1963, all’età di 22 anni, commise il suo primo omicidio, uccidendo Mario Viscito durante una rissa scatenata da un commento inopportuno nei confronti proprio di Rosetta. Questo evento ha segnato un momento cruciale nella storia del camorrista e nello sviluppo della Nuova Camorra Organizzata.

Nonostante la sua lunga permanenza in prigione, è stato dietro le sbarre per oltre 57 anni, avendo avuto quattro ergastoli, Raffaele Cutolo non ha mai mostrato alcun segno di pentimento. È deceduto all’età di 79 anni, mantenendo fino all’ultimo la sua determinazione verso il clan che aveva fondato.

Nonostante fosse figlio di un mezzadro e di una lavandaia Cutolo era comunemente conosciuto come ‘o Prufessore. Questo soprannome gli fu attribuito poiché, tra i suoi compagni di prigionia, era l’unico in grado di leggere e scrivere, nonostante avesse soltanto una licenza elementare.

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La sua figura ha ispirato il film Il Camorrista, anche se il boss non ha reagito positivamente al biopic di Salvatores. La foto di questo articolo è presa proprio dal questa pellicola ed è l’attore Ben Gazzara. In un’intervista con Enzo Biagi, il criminale ha espresso le sue opinioni sulla camorra, definendola una scelta di vita e un’ideologia che, a suo dire, aveva le sue radici a Roma, lontano dalle strade di Napoli.