Conosciuta anche con Monte di Dio, la collana di Pizzofalcone è una delle più celebri zone di Napoli – nel quartiere di San Ferdinando. L’origine del nome risale al XIII secolo quando la collina non apparteneva ancora alla città.
L’allora re Carlo I d’Angiò scelse di destinare questa aria per la tipica caccia al Falcone, ragion per cui decise di far edificare una struttura proprio per questo tipo di attività: la moderna falconiera.
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Pizzofalcone, ecco dove si trova. La sua storia
Mentre per quanto riguarda Monte di Dio, questo deriva da una chiesa omonima che venne costruita nel XVI secolo proprio alla fine di via Monte di Dio. Da un punto di vista storico occorre fare un passo indietro nel tempo, rispetto a quanto detto precedentemente, giungendo all’VIII secolo a.C. quando proprio in quella zona nasceva la città di Parthènope.
Appartenuta ai romani, si tratta di un’area dove sono tuttora visibili alcuni dei resti della villa di Lucio Licinio Lucullo. Solo dopo la caduta dell’impero romano, la regione di Pizzofalcone fu colonizzata dai monaci basiliani, i quali seguirono quella che viene definita regola di San Benedetto.
Con il viceré Don Pedro de Toledo, nel Cinquecento, si registrò un importante lavoro di ampliamento e quello che era il luogo preposto alla caccia voluto da Carlo I d’Angiò, fu distrutto definitivamente e al suo posto venne costruito un carcere che solo in seguito si trasformò in una caserma militare.
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Attualmente tutta l’area di Pizzofalcone vede molteplici luoghi di interesse culturale come i già citati resti della villa di Lucullo. Inoltre una delle strutture più affascinanti è Villa Ebe che è stata pensata e costruita dall’architetto Lamont Young.
Inoltre percorrendo la famosa via Egiziaca si può giungere fino a Piazza del Plebiscito dove si trova anche l’ingresso dell’Galleria Borbonica che fu fortemente voluta e commissionata da Ferdinando II al fine di garantire la sua fuga verso il mare in caso di emergenza.