Chi sono Tony Colombo e Tina Rispoli e perché sono stati arrestati

Tony Colombo e Tina Rispoli

Tony Colombo, un cantante di 37 anni originario di Palermo, ha iniziato la sua carriera musicale nel mondo della musica neomelodica fin dalla sua infanzia.

È diventato noto al pubblico televisivo grazie alla sua partecipazione come concorrente al programma Rai “Ballando sotto le stelle” nel 2014.

Tuttavia, negli ultimi anni, la sua fama è stata principalmente legata alle eclatanti nozze con Tina Rispoli.

Tra le sue canzoni più celebri figura sicuramente “Ti aspetto all’altare”, spesso eseguita in cerimonie e serenate nel contesto napoletano.

Tina Rispoli, all’anagrafe Immacolata Rispoli, è conosciuta per essere stata la moglie di Gaetano Marino, un boss affiliato a una fazione dissidente della camorra, ucciso il 23 agosto del 2012. Dopo la morte di Marino, la sua notorietà è rimasta legata al cantante neomelodico Tony Colombo.

Potrebbe interessarti anche: Che fine ha fatto Meg, ex cantante napoletana dei 99 Posse

Tony Colombo e Tina Rispoli in manette: il motivo

Tony Colombo e Tina Rispoli sono stati arrestati nell’ambito di un’ampia operazione anticamorra condotta dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Napoli oggi 17 ottobre 2023.

L’operazione ha coinvolto 27 persone, tutte accusate di vari reati, tra cui associazione mafiosa, estorsione aggravata e violenza privata aggravata. Nel corso dell’operazione, sono stati sequestrati beni mobili e immobili del valore di circa 8 milioni di euro.

Secondo le indagini, i due vip avrebbero avuto legami con il clan Di Lauro, in particolare finanziando la creazione di una fabbrica di sigarette, successivamente sequestrata dalle forze dell’ordine.

In questa struttura dove veniva importato tabacco grezzo dall’estero per confezionare pacchetti di sigarette destinati alla vendita sia in Italia che all’estero.

Potrebbe interessarti anche: La storia di San Gennaro: dove è nato, l’arresto e il miracolo

Inoltre, i due avrebbero preso parte alla creazione di un marchio di abbigliamento dal nome “Corleone“, e nella realizzazione di una bevanda energetica chiamata “9 mm”, riferimento diretto a un calibro di pistola.+

Entrambi i marchi, secondo le forze dell’ordine, sembrano evocare e quasi ammiccare al mondo della criminalità organizzata.