“’E páriente so’ comm ’e stívale…”, cosa si dice a Napoli: il proverbio

“’E páriente so’ comm ’e stívale…”, cosa si dice a Napoli: il proverbio

Il proverbio continua ad avere un’importanza davvero significativa della cultura napoletana, poiché svolge un ruolo cardine in quella che è la comunicazione di tutti i giorni. Vi è una trasmissione della saggezza napoletana, così come quelle che sono le esperienze di vita delle generazioni precedenti.

Attraverso i proverbi è come se si riflettesse l’identità storica e culturale della città di Napoli, poiché sono profondamente radicati nelle tradizioni locali. Inoltre, come si accennava precedentemente, sono impiegati nell’uso quotidiano e per un tipo di comunicazione più evocativa.

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’E páriente so’ comm ’e stívale: ecco cosa significa

Un aspetto molto importante nell’uso dei proverbi consiste nel fatto che questi siano stati molto molto spesso utilizzati anche nella letteratura e nell’arte in generale. Poeti, scrittori, musicisti: tutte queste figure hanno fatto in modo di portare avanti la tradizione napoletana.

Alcuni sono davvero molto molto conosciuti, ma molto probabilmente ciò che affascina maggiormente è scoprire qualche proverbio più antico che rispecchia anche oggi la modernità di Napoli. Tra i tanti spicca: ” ’E páriente so’ comm ’e stívale, cchiù songo stritte e cchiù fanne malo.”

Letteralmente significa che i parenti sono come gli stivali: più sono stretti e più ti fanno male. Questo proverbio viene utilizzato solitamente per sottolineare quanto possa essere fastidioso e talvolta invadente il comportamento di alcuni parenti, specialmente quelli più stretti.

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Analogamente i parenti vengono accostati alle scarpe che, quando sono troppo strette o di un numero inferiore, possono causare dolore al piede. Allo stesso tempo, i rapporti troppo intensi con i parenti, possono col tempo diventare problematici quando c’è troppa invadenza.