Luciano De Crescenzo è una delle personalità più rappresentative di Napoli: scrittore, filosofo, regista, attore. Fu un eccelso divulgatore scientifico e tra i maggiori campi di interesse si annovera la letteratura e in la mitologia – greca e latina – tutta.
Nato a Napoli nel 1928, lavorò sin da ragazzino per la ditta del padre ed imparò ad intagliare le pelli in un opificio di rione Sanità. Un’adolescenza segnata dalla guerra e dalla volontà del padre di lasciare Napoli. Si trasferirono, infatti, in provincia di Cassino credendo di essere al sicuro.
Ma come egli stesso dichiarò in diverse occasioni, non fu il “ventre di vacca” che sosteneva il padre, in quanto la loro destinazione venne completamente rasa al suolo dai bombardamenti della guerra.
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Luciano De Crescenzo, quanti libri ha scritto durante la sua carriera
Terminati gli studi di liceali, fu costretto a seguire le volontà del padre e si iscrisse alla facoltà di Ingegneria Idraulica conseguendo il titolo con il massimo dei voti. Incontrò innumerevoli difficoltà in campo lavorativo e fu costretto a sopperire svolgendo i lavori più umili.
Trasferitosi a Milano riuscì a lavorare all’IBM per circa diciott’anni, ma era ben consapevole che la sua vocazione e la sua passione virava altrove: decise, dunque, di lasciare tutto e di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla scrittura. Ebbe al suo fianco un altro grande esponente dell’editoria italiana: Maurizio Costanzo che lo supervisionò nell’opera Così parlò Bellavista.
Ed è proprio questo il primo di una lunga serie di romanzi scritti dal saggista italiano: pubblicato per la prima volta nel 1977 lo scrittore sostiene di essersi ispirato grazie ad alcuni amici conosciuti durante la permanenza a Milano. Nel libro sono ripercorsi i dialoghi tra l’ingegner De Crescenzo, il professor Bellavista, Salvatore, Luigino e il dottor Palluotto.
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Nel giro di pochissimi anni, De Crescenzo ottenne un successo straordinario tanto è vero che alcuni dei suoi romanzi sono stati tradotti anche in giapponese. Ha pubblicato all’incirca 50 libri e, secondo i dati, sono state vendute all’incirca 18 milioni di copie. Oltre al già citato Così parlò Bellavista occorre menzionare anche tutte le opere inerenti alla sua passione più grande: la mitologia.