Napoli è una città dove i bambini sono al centro dell’attenzione e della cultura locale. La comunità napoletana attribuisce grande importanza alla formazione e all’educazione dei più giovani. Numerosi detti e modi di dire popolari vedono proprio i bambini come protagonisti, riflettendo l’attenzione che viene loro dedicata.
Questi detti, tramandati di generazione in generazione, sottolineano l’importanza di guidare e istruire i bambini fin dalla più tenera età. La proverbiale saggezza napoletana sottolinea l’importanza di insegnare loro i valori come il rispetto, l’onestà e l’importanza della famiglia.
La città partenopea vanta una ricca tradizione di racconti e fiabe popolari che sono stati tramandati di generazione in generazione. Queste storie spesso contengono insegnamenti morali e valori che mirano a educare i bambini in modo divertente e coinvolgente. E c’è un modo molto particolare di rivolgersi ai bambini quando starnutiscono.
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A Napoli tutti dicono una frase quando i bambini starnutiscono
La città offre anche una vasta gamma di istituzioni educative, come scuole, musei e teatri, che mirano a promuovere l’apprendimento e la creatività dei bambini. Gli eventi culturali e le attività ludiche organizzate in città offrono inoltre opportunità per il divertimento e la crescita dei più piccoli.
Il detto napoletano “Crisce santo, ca diavulo già sî” rivela una curiosa tradizione legata agli starnuti. Usato come augurio benevolo, specialmente ai giovani che starnutiscono, il significato letterale è “cresci santo, che diavolo già lo sei“.
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In passato, durante il Medioevo, le epidemie e le pandemie erano all’ordine del giorno, e lo starnuto era spesso il primo segno di un contagio imminente. Quindi, augurando “crescere santo”, si desiderava a chi starnutiva di superare la malattia e di uscirne vivo.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, dire “Salute!” a chi starnutisce non è un atto di buona educazione secondo il Galateo.
Infatti, è colui che starnutisce che dovrebbe chiedere scusa, mentre gli altri devono fare finta di nulla per non mettere in imbarazzo la persona. Questo detto napoletano è un piccolo tesoro di saggezza popolare che riflette la storia e le usanze della città.