Il Teatro San Carlo è pronto ad accogliere uno spettacolo straordinario: Don Chisciotte, con la coreografia del celebre Rudolf Nureyev. Questo balletto, composto da un prologo e tre atti, offre al pubblico un’interpretazione unica del capolavoro di Miguel de Cervantes, attraverso l’orchestrazione e l’adattamento di John Lanchbery, su libretto di Vladimir Petrovic Begičev.
La direzione d’orchestra sarà affidata a Martin Yates, mentre le coreografie saranno firmate da Rudolf Nureyev e riadattate da Marius Petipa. Le scene e i costumi, elementi essenziali per l’immersione nello spettacolo, saranno curati con maestria da Nadine Baylis, mentre le luci saranno magistralmente gestite da John B. Read.
L’Orchestra e il Balletto del Teatro di San Carlo, sotto la guida del direttore del balletto Clotilde Vayer, garantiranno una performance di altissimo livello. Questo eccezionale allestimento proviene direttamente dalla prestigiosa Royal Swedish Opera.
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Rudolf Nureyev rivive al San Carlo di Napoli con il suo Don Chisciotte
Lo spettacolo si terrà presso il Teatro di San Carlo nella sala BLU, con le seguenti date e orari:
- Martedì 14 novembre 2023, ore 20:00 – C/D – BLU – VI
- Mercoledì 15 novembre 2023, ore 18:00 – B – BLU – VI
- Giovedì 16 novembre 2023, ore 18:00 – F – BLU – VI
La durata complessiva dello spettacolo sarà di circa 2 ore e 45 minuti, intervalli inclusi, promettendo al pubblico una serata indimenticabile di puro intrattenimento e arte.
Rudolf Nureyev, figura iconica nel mondo della danza, incarna l’essenza dell’anticonformismo e della passione per l’arte. Nato in Siberia nel 1938, ha sfidato le avversità fin dalla giovinezza, iniziando lo studio della danza solo a diciotto anni e completando gli otto anni accademici in soli tre. Il suo talento straordinario lo ha portato a brillare sui palchi più prestigiosi del mondo, facendolo diventare una vera e propria stella.
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La sua vita, contraddistinta da una forte personalità e da una spiccata sensibilità artistica, è stata caratterizzata anche dalla sua omosessualità, che lo ha spinto a un esilio volontario dalla Russia sovietica per venticinque anni. Questa scelta, accolta con coraggio, ha contribuito a consolidare il suo successo in Occidente.
Tra i suoi amori più significativi, si ricorda la speciale relazione con Freddie Mercury, il leggendario frontman dei Queen, che ha segnato entrambe le loro vite fino al tragico giorno della scomparsa di Nureyev il 6 gennaio 1993, a causa dell’AIDS.