Sempre più donne preferiscono vivere a Napoli: lo studio

Donne preferiscono Napoli

Si parla molto spesso di quanto possa spaventare fare un cambiamento di vita radicale come ad esempio esempio scegliere di trasferirsi in una nuova città. Sono molteplici le considerazioni da fare, specialmente quando si parla di emozioni.

Si accennava in precedenza che una nuova città non è semplice da gestire in termini di emozioni e spesso anche di abitudini. Si è spinti a dover lasciare il luogo di nascita talvolta per motivi di studio, di lavoro o semplicemente per la voglia di mettersi in discussione.

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Sempre più donne preferiscono vivere a Napoli: lo studio

L’Italia – più in generale e Napoli nello specifico attirano non solo per la bellezza indiscussa, per il clima, per il cibo. E’ pensiero comune credere che il capoluogo partenopeo possa essere in qualche modo salvifico e rappresentare per chi sceglie di viverci una sorta di sfida.

Proprio per questo motivo sono state raccolte – grazie a NapoliToday – tre importanti testimonianze. Una visione della cosa tutta al femminile. Una visione che si porta dietro un background di vita diverso, ma lo stesso desiderio di sfida e di opportunità.

Ana Navarro Ortega viene dalla Spagna. Archeologa e curatrice museale. Per molti anni si è occuapata della direzione del Museo di Siviglia. Sente di aver necessità di qualcosa di nuovo e parte dapprima alla volta di Roma, per poi trasferirsi a Napoli nel pieno della pandemia.

Inizia un nuovo lavoro e sente che Napoli sta diventando, giorno dopo giorno, la sua città. Vede la sua provenienza come un ponte di collegamento con l’Italia e come la possibilità di creare nuovi orizzonti. Napoli dà una prospettiva che cambia la percezione della vita in tutti i sensi – la sua testimonianza.

Sono trascorsi due anni dal trasferimento e Ana sente di aver scelto Napoli e di essere stata scelta a sua volta. Alla domanda circa il perché molti stranieri scelgono di vivere a Napoli, risponde che la città ha troppo da raccontare per restare indifferenti.

Shabnam arriva direttamente da Teheran: è una giovanissima studentessa che decide di raggiungere le sue sorelle (già a Napoli). Sebbene siano state molte le difficoltà iniziali, al posto di lavoro assicurato a Washington decide di restare a Napoli – dove diventa consulente per piccole start-up. Una napoletana di adozione perché io ho preso tutto di Napoli e me lo sono fatto mio – riferendosi al marito.

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L’ultima storia è quella di Irmhild, nata a Carinzia e particolarmente legata all’Italia e a Napoli che ha visitato ben otto volte. Quello che doveva essere un periodo di tempo limitato si è trasformato in un periodo indefinibile. Sebbene siano storie di vita completamente diverse, le tre donne sono concordi nel dire che la città partenopea è piena di sorprese – in positivo o negativo. Ma che resterà sempre una delle città più belle al mondo.