Il Comune di Acerra è uno dei più importanti e rinomati della provincia di Napoli. Dista circa 14 km dalla città ed è il terzo più grande per estensione dopo Giugliano. Ha una lunga storia alle spalle e secondo le ricostruzioni storiche e le scoperte archeologiche, vide i primi uomini già in epoca preistorica.
Questo è stato possibile grazie ad una vegetazione molto ricca, ai numerosi corsi d’acqua e alla fauna preponderante. Si ritiene possa essere stata fondata dagli Ausoni una delle popolazioni più antiche che ha abitato lo stivale. Inoltre nel 332 a.C. le fu assegnato il riconoscimento ad essere una cittadinanza romana senza diritto diritto al voto.
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Acerra, origini e storia: da dove deriva il nome
Come si accennava precedentemente, la storia del Comune di Acerra è davvero molto antica; dibattute anche le origini del nome: a tal proposito si ricorda Akeru che le fu dato dagli Osci. La strada più percorsa resta quella della derivazione latina ossia da cerrus l’albero di quercia con le foglie caduche e oblunghe.
E ancora, si sostiene che la derivazione del nome possa provenire dal fiume mitico Acheronte che era un anello di congiunzione tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti. Ritornando alla sua storia, subì l’insediamento di Annibale nel 216 a.C. che la distrusse completamente.
Tanto è vero che venne nuovamente ricostruita solo cinque anni più tardi e divenne ancor di più una cittadina legata a Roma, un municipium, solo nel 22 a.C. per ordine dell’imperatore Augusto. Si ricorda che, a tal proposito, vede una menzione speciale anche dal poeta Publio Virgilio Marone che cita la città di Acerra nelle sue Georgiche.
Una città sempre particolarmente assediata, tant’è che vide anche il dominio da parte dei longobardi con annessa costruzione del castello, successivamente distrutto dal duca di Napoli. Subì il saccheggio dei saraceni e divenne di supremazia normanna sul finire dell’anno 800.
Tanti i luoghi di interesse della città come ad esempio il Duomo che ha subito negli anni innumerevoli lavori di restauro e che vede la sua costruzione proprio su quelle che erano le ceneri di un antico tempio romano dedicato al potente di Ercole.
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Parlare di Acerra significa anche raccontare quanto accaduto durante il secondo conflitto bellico: quello che viene definito eccidio di Acerra è uno degli atti più cruenti e sanguinari subito dopo le quattro giornate di Napoli.
Al pari di quanto accaduto nel capoluogo, la popolazione ormai esasperata insorse nei confronti delle truppe germaniche opponendo resistenza con tutte ciò che avevano a disposizione.