La città di Napoli è straordinariamente ricca dal punto di vista storico e culturale; molteplici i luoghi di interesse che affollano il capoluogo campano e che attirano turisti provenienti da ogni dove.
Si è soliti soffermarsi sul centro storico – divenuto con il tempo Patrimonio dell’Unesco – ma un occhio più attento sa che ogni angolo della città nasconde un vero e proprio tesoro. Un esempio? La fontana del Carciofo: ecco la sua storia.
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Ecco dove si trova la fontana del Carciofo a Napoli
Come già evidenziato, parlare di Napoli equivale a parlare di storia e cultura perché passeggiare per sue strade significa entrare in una vera e propria narrazione. Oltre ai grandi luoghi di interesse, considerati patrimonio dell’umanità, è bene soffermarsi anche su quei beni meno conosciuti.
Situata nel cuore della celebre Piazza Trieste e Trento, la fontana del Carciofo è senza alcun dubbio una delle più belle e caratteristiche di Napoli. Sebbene si tratti di un’opera di recente costruzione, si porta dietro una storia molto interessante. Fu fortemente voluta dall’allora sindaco di Napoli, Achille Lauro, che ne commissionò i lavori tra il 1952 e il 1957.
La fontana vide la luce in seguito ad un dispetto in quanto il sindaco avrebbe voluto edificarla in piazza Monteoliveto, ma la giunta si oppose. Decise ugualmente non si non arrendersi e diede il via ai lavori in tempo record. La struttura, infatti, venne costruita rapidamente a spese di Lauro e come omaggio alla città.
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Gli ingegneri capo dei lavori furono Carlo Comite, Mario Massari e Fedele Federico che iniziarono i lavori nel 1955. In circa un anno la fontana fu innalzata e inaugurata nell’aprile ’56. Vede una grande vasca circolare che regge una struttura a forma di corolla e rassomigliante ad un carciofo. Proprio da questa particolarità prende il suo nome.