Si trova in Campania questa meta che fa sognare i turisti di tutto il mondo

il duomo di Sant'Andrea

È una meta ambita situata in Campania e visitata da migliaia di visitatori ogni anno, lascia gli spettatori letteralmente affascinati dalla sua grandiosa maestosità.

Spesso, nella piazza circostante, si possono scorgere turisti intenti a catturare l’edificio con smartphone o fotocamera digitale, alla ricerca della prospettiva più suggestiva per immortalare un ricordo da conservare o condividere sui social network.

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Dove si trova in Campania una delle mete più ambite dai turisti

Stiamo parlando del Duomo di Amalfi, sito nella piazza omonima e a breve distanza da Piazza Municipio, rappresenta il fulcro delle attività turistiche della cittadina, subito dopo il lungomare.

Questa cattedrale è l’emblema architettonico di Amalfi, raggiungibile agevolmente in auto sia da Salerno che da Sorrento, attraverso la strada statale 163.

Per gli spostamenti pubblici, si fa ricorso agli autobus della SITA, mentre durante l’estate sono disponibili collegamenti via mare.

Il complesso architettonico della Cattedrale di Amalfi comprende due basiliche comunicanti, una cripta sottostante, una scalinata che conduce all’atrio d’ingresso, il campanile e il Chiostro del Paradiso.

L’originaria struttura del Duomo di Amalfi risale alla fine del IX secolo, e si fa notare chiaramente quando si percorre la navata principale, con la navata laterale destra che funge anche da passaggio verso l’altra basilica.

Dedicata a San Andrea Apostolo, il Duomo è stato la cattedrale arcivescovile dal 987, con le origini della diocesi di Amalfi documentate in una lettera di Papa Gregorio Magno del 596 d.C. che richiedeva al vescovo della Civitas Amalfitana di risiedere nella sede.

La posizione strategica del Duomo di Amalfi, al centro della città, non solo ha favorito uno sviluppo urbano ordinato ma ha anche protetto la città dagli attacchi nemici. Il pianoro di 20 metri sopra il livello del mare è costituito da pomice vulcanica estremamente resistente, conosciuta localmente come “torece”.

Dell’impianto originario del Duomo di Amalfi, rimangono colonne e capitelli recuperati da antichi edifici romani e trasportati via mare da lontani paesi.

Muovendosi verso l’abside, si notano i tre archi a sesto ribassato, tipici dell’architettura bizantina del VI secolo, poggianti su colonne e pilastri successivamente incorporati.

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Questi elementi si trovano anche nella cappella dei Santi Cosma e Damiano, che ha subito modifiche nel corso del XIV secolo, trasformandosi in una cripta superiore conosciuta come Presepe.