Allerta meteo Napoli: cosa resterà chiuso giovedì 26 ottobre

Allerta meteo Napoli prorogata anche nel weekend: scattano chiusure

A seguito della persistenza delle avverse condizioni meteorologiche, l’allerta meteo a Napoli è stata ufficialmente prorogata fino alle ore 10:00 di giovedì 26 ottobre 2023. Questa criticità, scaturita martedì 25 a causa di forti venti, continuerà a interessare la regione campana nel corso del weekend.

In particolare, le previsioni indicano temporali improvvisi che colpiranno l’intero territorio regionale, con l’eccezione di Alto Volturno, Matese, Alta Irpinia e Sannio. Questi fenomeni saranno accompagnati da forti raffiche di vento, fulmini e possibili grandinate.

Questi fenomeni si attenueranno nel corso della serata, innescando un livello di allerta di fascia gialla. Sperando poi che man mano la situazione migliori e che sarà possibile tornare normalmente a muoversi per la regione.

Leggi anche: Sottopassaggi rischiosi a Napoli in caso di allerta meteo: quali sono

Allerta meteo in Campania, cosa resterà chiuso il 26 ottobre

A causa di queste condizioni meteo, i parchi cittadini rimarranno chiusi. I cimiteri, invece, rimarranno aperti ma si raccomanda la massima prudenza data la presenza di alberi e oggetti alti.

Le prossime ore vedranno la possibilità di temporali con incertezza previsionale e rapida evoluzione, con potenziali danni a coperture e strutture provvisorie a causa di raffiche di vento, fulmini, grandinate e possibili cadute di rami o alberi.

In aggiunta, si verifica il rischio di ruscellamenti superficiali con possibile trasporto di materiale, insieme a un possibile aumento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori. Questo potrebbe portare a scenari di inondazioni nelle zone limitrofe, anche a causa di criticità locali come tombature e restringimenti.

In tal senso è consigliabile evitare queste zone, cercando percorsi alternativi, meglio se sopraelevati, nel caso in sui si sia costretti a muoversi nelle aree colpite dagli eventi atmosferici avversi.

Leggi anche: A 50 anni dal colera a Napoli si parte con il progetto bonifica del Golfo

Oltre al rischio di allagamenti di locali interrati e a pian terreno, o possibilità di ristagno di acqua sulle strade e potenziali problemi di drenaggio delle acque meteoriche, con coinvolgimento delle zone urbane depresse, esiste il consueto pericolo di cadute di massi nelle zone montuose con condizioni idrogeologiche particolarmente fragili.

Si raccomanda, infine, di uscire solo per motivi necessari e di prestare particolare attenzione, in caso di pioggia in corso, ai sottopassaggi che potrebbero essere non attraversabili.