Napoli e il culto della melagrana: origini mito e tradizione

Culto melagrana a Napoli

Spesso, nella frenetica vita di Napoli, sfuggono ai nostri occhi le molte immagini simboliche e misteriose. Questi segreti sono riservati solo a coloro che osservano con attenzione, a chi è in cerca di significati e non si sazia mai di scoprire.

Uno di questi simboli è la melagrana, un frutto che appare frequentemente nell’arte e nell’iconografia della Campania. La melagrana è stretta tra le mani della Madonna con il bambino nella Cappella Minutolo (vicino al Duomo) e è visibile all’entrata del complesso di San Giovanni.

A Salerno, diventa lo scettro della Madonna del Granato, mentre a Paestum è protagonista in alcune statuette del Museo Archeologico.

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Il mito del melagrana

Un antico racconto di Omero, narra la storia di Persefone, che mentre raccoglieva narcisi, fu attratta da un affascinante “giocattolo” che la terra aprì sotto i suoi piedi, facendola precipitare nelle profondità oscure.

La madre di Persefone, Demetra, la dea della fertilità, era afflitta dalla scomparsa della figlia e la terra smise di prosperare. Campi sterili, giornate fredde e alberi spogli diedero vita a un inverno senza fine. Zeus intervenne, rivelando il destino di Persefone, rapita da Ade, il dio degli Inferi, a causa del suo amore per i semi di melagrana.

Poiché Persefone aveva mangiato sei semi di melagrana, fu legata per sempre al suo sposo e dovette trascorrere tre mesi all’anno negli Inferi. Quando Persefone torna, la primavera risorge, con la sua prosperità. La melagrana, associata a Demetra, diventa simbolo di fertilità, abbondanza e vitalità.

Cosa rappresenta questo affascinante frutto e le tradizioni

Questo frutto rappresenta un affascinante contrasto: simboleggia ricchezza e sterilità, bene e male, vita e morte. La morte è solo una tappa di un ciclo, un passaggio a una nuova realtà. Il confine tra il mondo terreno e ultraterreno si sfuma, diventando due facce della stessa medaglia.

Questo concetto riflette il rapporto dei napoletani con l’aldilà, intrecciato con superstizioni, religione e credenze popolari. Napoli crede che le anime dei defunti rimangano sulla terra, vegliando amorevolmente o agendo malevolmente sui loro cari.

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La melagrana, con il suo doppio significato, è diventata un amuleto capace di allontanare il male ed è un simbolo profondo di vita, morte e il ciclo eterno che le lega.