Don Patriciello contro Gomorra: “La serie ha fatto dei danni”

Don patriciello contro gomorra

Nelle dichiarazioni rilasciate a Campobasso, Don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano (Napoli), ha espresso apertamente le sue opinioni riguardo a “Gomorra“.

L’identità ecclesiastica, celebre testimone della lotta contro la camorra e la criminalità organizzata della Campania ha iniziato affermando di non comprendere il motivo del successo globale del libro.

In particolare Don Patriciello ha sottolineato con disappunto che sullo stesso argomento esistono numerose altre opere letterarie. Ha inoltre notato che l’autore, Roberto Saviano, attualmente risiede negli Stati Uniti e fa sporadiche visite in Italia.

Don Patriciello ha proseguito facendo riferimento al Parco Verde e al desiderio di Saviano di tornare in Italia.

Il parroco ha affermato di aver invitato lo scrittore Saviano numerose volte, senza però ottenere una sua visita, fatta eccezione per un’intervista condotta molti anni addietro, quando l’autore non era ancora famoso.

Potrebbe interessarti anche: Perché la camorra uccise Giancarlo Siani: cosa aveva scritto il giornalista

Don Patriciello si scaglia contro “Gomorra”: il vero motivo

Rispondendo a una domanda di uno studente sul libro “Gomorra“, Don Patriciello ha incoraggiato i giovani a leggerlo. Tuttavia, ha sottolineato una distinzione cruciale tra la scrittura di un libro e la produzione di un film o una serie TV sul medesimo soggetto.

Secondo il parroco, la persistenza nel creare una serie televisiva basata sugli stessi modelli ha influito negativamente.

Don Patriciello ha criticato l’immagine che viene spesso proiettata dai media riguardo ai camorristi, ritratti con ricchezze sfarzose, abiti di marca e auto di lusso.

Ha sottolineato inoltre come tali rappresentazioni abbiano influenzato i giovani, creando stereotipi dannosi.

Potrebbe interessarti anche: Lulù Cutolo, sorella di Giogiò, a WN24: “La legge sulla criminalità minorile va rivista”

Il parroco di Caivano ha infine espresso il suo dissenso nei confronti della serie televisiva “Gomorra”, ritenendo che abbia contribuito a perpetuare esempi negativi accentuando gli atti di criminalità organizzata, con effetti catastrofici sul futuro e il comportamento dei giovani nella società.