Le scoperte archeologiche sono di fondamentale importanza per diversi motivi: il primo riguarda la conservazione della storia, in quanto anche la più piccola testimonianza consente di comprendere al meglio quello che è stata il passato.
Manufatti, reperti contribuiscono oltre modo all’espansione del sapere umano e ad una corretta interpretazione sia delle fonti che del passato del genere umano. Come si accennava precedentemente, anche la più piccola testimonianza stabilisce l’autenticità e la veridicità di un evento storico.
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Pontecagnano, rinvenuta una necropoli etrusca
In una regione come la Campania, le campagne di scavo archeologico hanno avuto in passato e hanno tuttora una grande valenza dal punto di vista storico e culturale. Questo perché, proprio grazie agli innumerevoli lavori di scavo, sono state riportate in auge alcune delle realtà più importanti al mondo.
Merita un’attenzione in particolare, la celebre necropoli situata a Pontecagnano Faiano dove sono state rinvenute circa 10.000 diverse sepolture a appartenenti all’età del ferro. Una delle ultime scoperte, invece, riguarda una tomba etrusca a camera dipinta che è stata datata intorno al IV secolo a.C.
La zona fu abitata dal popolo etrusco tra il nono e l’VIII secolo a.C., ma nel corso dei secoli subì anche una particolare influenza non solo culturale, ma anche urbana dalla civiltà greca e dai Lucani. Mentre nel 268 a.C. cadde sotto il dominio dei romani che la ribattezzarono Picentia.
Ritornando alla scoperta, secondo gli esperti, la tomba contiene le spoglie di un uomo appartenente all’alta società e a confermare la cosa è proprio la tipologia di pittura analizzata. Si tratta, infatti, solo della quarta tomba ad avere questa particolarità.
Accedendo alla camera funeraria, è possibile imbattersi in un guerriero rappresentato con un elmo oro, a cavallo del suo destriero bianco e con in pugno una lancia. In scena è possibile scorgere anche un servitore e la melagrane che, dal punto di vista iconografico, rappresenta l’opulenza.
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Attualmente non sono stati ancora identificati altri elementi che possano identificare il defunto che risulta essere privo del suo corredo. Fanno eccezione solamente alcuni piccoli frammenti di una corona in lamina d’oro che, con molta probabilità, potrebbe essere stata indossata dall’uomo.