L’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Santobono Pausilipon“, con il sostegno della Fondazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS, ha lanciato un ambizioso progetto.
Si tratta della creazione del primo centro per grandi ustioni d’Italia all’interno di un ospedale pediatrico, dedicato esclusivamente ai bambini.
La Fondazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS opera dal 2004 con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza dei giovani pazienti e delle loro famiglie, nonché di acquistare attrezzature mediche all’avanguardia.
Il fine ultimo è trasformare l’Ospedale Santobono in un‘eccellenza ospedaliera perfettamente adatta alle esigenze dei bambini.
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Ospedale Santobono: nuovo reparto per i bambini. Di cosa si tratta
Tra i molteplici progetti promossi dalla Fondazione “SOS ETS”, spicca l’umanizzazione del reparto per grandi ustioni in fase di costruzione presso il Santobono.
Ogni anno, in Italia, si registrano oltre 100.000 casi a tal proposito, di cui il 16% coinvolge bambini.
Purtroppo, ancora oggi, i giovani pazienti vengono trattati nei reparti per grandi ustioni destinati agli adulti, in contesti non del tutto adatti alle loro specifiche necessità.
Spesso si verificano problematiche irreversibili, in grado di compromettere le aspettative di vita della fascia di popolazione con età meno avanzata.
Ed ecco nascere così l’esigenza di cure adeguate in un ambiente in grado di ridurre prima di tutto lo stress psicologico.
Questo passo ultimamente sta diventando un obiettivo prioritario per le strutture sanitarie della Campania, compreso l’ospedale Santobono.
Si prevede a tal proposito la realizzazione a stretto giro di un reparto di terapia sub-intensiva, dotato di 5 posti letto, una sala operatoria ad uso esclusivo, e una stanza per il lavaggio dei giovani pazienti ustionati e per le cure intensive.
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Questo spazio non solo includerà le più avanzate tecnologie mediche disponibili, ma sarà anche arricchito da arredi vivaci, decorazioni artistiche e servizi mirati a garantire il massimo comfort possibile per pazienti, familiari e personale sanitario.