Napoli tra mille colori e cultura, è una città tutta da vivere ma che nel suo quotidiano soffre anche di molte problematiche. Questa volta il capoluogo campano deve fare i conti con il reparto sanitario.
La tematica sta volta riguarda la questione aborti i quali, secondo le attiviste di “Ccà nisciun è FESSA! – SOS Aborto Napoli”, stanno diventando davvero difficili da praticare in Campania.
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“Ccà nisciun è FESSA! – SOS Aborto Napoli”: di cosa si tratta?
L’obiettivo di questa associazione è proprio quello di rendere più accessibile l’interruzione di gravidanza volontaria evitando – come da loro dichiarato – di stare per giorni e giorni a telefono. Si cerca di limitare ulteriore stress, per tutte coloro che cercano di essere sostenute nel loro aborto, i quali disservizi di certo non aiutano.
Bisognerebbe seguire un lunghissimo iter, che però non fa che aggravare la situazione psicologica pesante. Allora a tal punto, che questa associazione cerca di stare accanto a tutte le donne che intendono portare avanti questa lotta affinché tutto sia organizzato.
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Aborti sospesi al Cardarelli, la denuncia
A dare l’allarme al riguardo, sono proprio le attiviste di “Ccà nisciun è FESSA! – SOS Aborto Napoli”, le quali dichiarano che praticare un’interruzione di gravidanza a Napoli sta diventando difficile a causa dei disservizi.
Infatti, gli attivisti hanno pubblicato attraverso il loro profilo Instagram due due schermate, dove in una si ritrae il cartello posto al di fuori dell’ospedale e in un’altra emerge un po’ il loro pensiero.
Il Cardarelli, infatti, all’esterno dell’ambulatorio di ostetrica, si avvale di un avviso che spiega in quali giorni poter effettuare un aborto e in che modalità. Il reparto dovrebbe essere accessibile solo il mercoledì senza alcuna prenotazione, ma purtroppo questo non rispecchia la realtà. Tanto che di mercoledì erano assenti sia i medici che gli assistenti sociali.
Si tratta di una problematica che riguarda l’assenza di personale sanitario, dove al riguardo le attiviste ironizzano dichiarando: “Forse si trattava di un mercoledì di un altro anno?”. Al momento il servizio resta sospeso fino all’otto novembre, sperando che non ci siano ulteriori proroghe.