Grazie alle scoperte archeologiche e alle campagne di scavo è possibile avere una visione più completa della storia dell’uomo e ricostruire quello che è stato il suo passato. Al pari delle testimonianze che avvengono scavando nel terreno, sono di fondamentali importanza anche i rinvenimenti sul fondo del mare.
Il fondale marino, infatti, conserva alcuni dei reperti più importanti della panorama italiano e che ricordano le antiche città, come erano dislocati i siti costieri e prevalentemente quali erano le rotte commerciali delle diverse civiltà. Quali le scoperte più significative? Si parla di relitti, di città sommerse anche di antichi insediamenti.
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Bacoli, rinvenuto sul fondale di Baia un pavimento di oltre 2000 anni
A tal proposito, proprio di recente, è stato riportato in auge un antico pavimento di marmo datato all’incirca 2000 anni fa. La preziosa scoperta è stata effettuata a Bacoli, sul fondale di Baia. Definita come la Pompei sommersa, proprio per la sua struttura simile alla città romana.
Ad annunciare la scoperta è intervenuto il sindaco di Bacoli il quale ha sottolineato di trattarsi di un rinvenimento a dir poco eccezionale che darà ulteriore lustro al Parco Archeologico Sommerso – il più grande grande del Mediterraneo.
Come si accennava precedentemente, si tratta di un meraviglioso pavimento in marmo rinvenuto in un perfetto stato di conservazione – facente parte di una stanza villa monumentale di cui pareti erano rivestite con il medesimo materiale.
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Ad una prima analisi, è stato possibile affermare che risale al III / IV secolo d.C. e dimostra quanto la città di Bacoli sia stata particolarmente attiva nel passato. Eccellente lavoro svolto dagli studiosi del Parco che hanno riportato a galla un’altra testimonianza dell’impero romano.