A partire da gennaio 2024, i Corsi di Supporto Formazione Lavoro (SFL) prenderanno il via in Campania, offrendo un contributo mensile di 350 euro. Questa iniziativa, estesa anche agli ex beneficiari del Reddito di Cittadinanza (RdC), rappresenta un punto chiave nell’attuale panorama socio-assistenziale.
Il Governo Meloni ha deciso quest’estate di sospendere il Reddito di Cittadinanza per numerose famiglie, colpendo circa 50mila persone in Campania tra luglio e settembre. Si tratta dei nuclei familiari in cui sono presenti membri “occupabili“.
Ovvero in grado di lavorare, che hanno esaurito i 7 mesi di supporto previsti dall’ultima legge di bilancio e che non includono minori, anziani sopra i 60 anni e persone con disabilità. Quest’ultimi continueranno a percepire il RdC, ma poi riceveranno l’Assegno di Inclusione, che lo sostituirà. Ma da quando?
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Addio RdC, quando arriverà l’Assegno di Inclusione: data e aggiornamenti
A settembre, molti cittadini della regione si sono registrati sulla piattaforma dell’INPS. Tuttavia, al momento, solo una quota limitata degli ex percettori di RdC (circa 10mila su 50mila) sembra aver aderito. Sono numeri ancora contenuti, indicativi forse di una relativa scarsa adesione alla nuova misura che ha sostituito il RdC. Ma quando arriveranno i primi bonifici?
La comunicazione della sospensione del RdC tramite SMS è avvenuta in tre fasi: a fine luglio, a fine agosto e a fine settembre. Nel mese scorso, l’INPS ha aperto la piattaforma SFL, sulla quale è possibile iscriversi ai corsi di supporto formazione lavoro. La raccolta delle domande, secondo fonti affidabili, proseguirà fino al 31 ottobre.
A partire da novembre, dovrebbe essere operativa la nuova piattaforma SIISL, Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, gestita dal Ministero del Lavoro, che fungerà da punto di incontro tra domanda e offerta.
Una volta completata la domanda sulla piattaforma SFL, gestita dall’INPS, un link condurrà alla nuova piattaforma SIISL, frutto della collaborazione tra INPS, Ministero del Lavoro e ANCI.
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Presso i CPI, verrà stipulato il Patto di Servizio. A questo punto, in base alle competenze dichiarate, la persona sarà indirizzata verso un percorso lavorativo, se le competenze coincidono con le attese, oppure a un corso di formazione.
Coloro che saranno giudicati non occupabili saranno riferiti ai servizi sociali del Comune, dove verrà stipulato il Patto di Inclusione Sociale, permettendo loro di tornare a percepire l’RdC o, a partire da gennaio, l’ADI. Successivamente, l’INPS interverrà nella fase di controllo e, se necessario, di sospensione del contributo di 350 euro.