Nel cuore di una vicenda di cronaca oscura si trova nelle vesti di protagonista, Roberto Tarallo, un musicista e insegnante di fotografia di 43 anni residente nel Vomero.
Egli fu oggetto di un brutale attacco a causa del logo “Antifa“, che compariva sulla toppa del suo giubbotto antifascista. Questo spiacevole episodio ha avuto luogo pochi giorni fa e ha scosso la comunità locale.
Le autorità competenti sono ora sulle tracce degli aggressori, mentre sabato è previsto un sit-in in via Luca Giordano alle 11 per denunciare l’atto, con vari rappresentanti parlamentari che si preparano a presentare un’interrogazione sul caso.
E’ possibile che gli aggressori siano stati individuati grazie a una telecamera di sorveglianza posizionata nella zona. Si suppone che siano tre napoletani e un romano, affiliati al neofascismo.
Tarallo ha descritto i dettagli dell’aggressione: è stato preso di mira a Castel Sant’Elmo, dove si trovava in un pub locale. È stato seguito mentre faceva ritorno a casa e l’aggressione è avvenuta sulle scale di Gradini Torrione San Martino.
È stato oggetto di calci e pugni fino a quando i suoi aggressori non sono riusciti a sottrargli il giubbotto, chiaramente il loro obiettivo sin dall’inizio. Fortunatamente, alcuni testimoni hanno allertato la polizia e lo hanno accompagnato in ospedale.
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Truffa sui cellulari dei napoletani: di cosa si tratta e come evitarla
In seguito al brutale episodio occorso a Roberto Tarallo, descritto come un “atto squadrista” va sottolineata anche un’altra situazione allarmante.
Si tratta di una nuova truffa che si sta diffondendo attraverso messaggi di testo. I truffatori si spacciano per conoscenti e affermano di aver perso il telefono, chiedendo di inviare un messaggio sul nuovo numero che recita: “Mamma ho perso il telefono”.
Queste tattiche truffaldine diventano sempre più sofisticate e convincenti, non colpendo più solo gli anziani, ma anche individui più giovani.
Il consiglio è quello di evitare di rispondere o prendere in seria considerazione questo messaggio per evitare spiacevoli sorprese come già accaduto in passato.
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Spesso infatti, si fa leva sul legame madre-figlio, con i truffatori che sembrano essere ben informati. È fondamentale a tal proposito segnalare immediatamente tali messaggi alle autorità competenti.