L’attesa per l’arrivo della nuova Venere degli Stracci ha catturato l’attenzione di molti napoletani, dopo che un incendio l’aveva ridotta in cenere il 12 luglio scorso. Questa straordinaria opera, diversa dalla precedente, è stata presentata nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo.
Tra i partecipanti all’evento c’era lo stesso artista, Michelangelo Pistoletto (che si è connesso tramite Zoom), il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il curatore del progetto “Napoli Contemporanea 2023”, Vincenzo Trione, e il vicepresidente dell’associazione Altra Napoli EF, Antonio Lucidi.
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La Venere degli Stracci cambierà location: la data dell’inaugurazione
È stato annunciato che Pistoletto donerà questa nuova Venere alla città partenopea. Nello specifico la realizzazione sarà appunto un regalo dell’artista ma le costose materie prime sono state finanziate dal Comune. Giorni dopo l’incendio della Venere inoltre è stata lanciata una raccolta fondi, con cui si sono appunto pagate in parte le spese dei materiali per realizzare la nuova opera d’arte.
La sua inaugurazione è prevista per il 22 gennaio 2024, in Piazza Municipio. L’opera ingloberà anche i resti di quella precedente.
Dopo i primi quattro mesi di esposizione, sarà spostata in una sede più sicura, ancora da designare. Mentre il valore materiale della statua sarà di 180mila euro, il suo valore artistico supera i 2 milioni di euro, come annunciato in conferenza stampa.
La ricostruzione dell’opera di Pistoletto rappresenta la capacità intrinseca della città di rinnovarsi attraverso la bellezza, l’arte e le energie positive dei suoi abitanti, ha dichiarato il sindaco Manfredi.
La nuova Venere rafforza ulteriormente la vocazione contemporanea di Napoli, inserendosi in un programma più ampio che si pone come esempio di come costruire una città, cercando forme originali di rigenerazione urbana che coinvolgano l’intera comunità, con un forte impegno per l’inclusione sociale e un occhio di riguardo per le fasce più vulnerabili della popolazione. Così ha continuato il primo cittadino in conferenza stampa.
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“La Venere non è stata cancellata, ma ha trovato nuova vita nello stesso luogo”, ha dichiarato Michelangelo Pistoletto. “Questo incidente – ha proseguito l’artista – ha generato spunti di riflessione e discussioni significative riguardo alle distruzioni che affliggono il nostro tempo. Di conseguenza, il mio affetto per Napoli è rimasto saldo: trasformare la sofferenza in una nuova opportunità di vitalità e rinascita sarà motivo di grande gioia per tutti.”